È proseguito per tutta la notte l’intervento per l’incendio di vegetazione che dal pomeriggio di ieri sta interessando il Carso triestino, nella zona compresa tra Padriciano e Gropada.
Vigili del fuoco, Corpo forestale regionale e Protezione civile sono rimasti impegnati nelle operazioni di spegnimento e contenimento delle fiamme, con particolare attenzione alla tutela delle abitazioni presenti nell’area e della casa di riposo.
Soccorritori impegnati anche durante la notte
Durante le ore notturne le squadre hanno continuato a lavorare per limitare l’avanzata dell’incendio e mantenere sotto controllo la situazione. I vigili del fuoco hanno operato con la squadra del distaccamento di Opicina, tre squadre, un’autobotte e il funzionario di guardia della sede centrale.
In campo anche il personale del Nucleo regionale Sapr (Sistema aereomobili a pilotaggio remoto), che con i droni ha effettuato una prima mappatura dell’area interessata dal rogo. Per tutta la notte i soccorritori sono rimasti anche a presidio delle abitazioni e della struttura per anziani presenti nella zona.
All’alba ripresi i lanci d’acqua
Con le prime luci del giorno sono riprese le operazioni di spegnimento dall’alto. Attualmente sono tre gli elicotteri impegnati: due velivoli della Protezione civile regionale e Drago, l’elicottero del Reparto volo dei vigili del fuoco di Venezia.
I mezzi aerei operano sotto il coordinamento del Dos, il direttore delle operazioni di spegnimento, che coordina gli interventi dall’alto e le attività delle squadre a terra. Sul fronte terrestre prosegue il lavoro dei vigili del fuoco con la squadra Aib, il distaccamento di Opicina, un’autobotte e due funzionari della sede centrale.
Dalla serata di ieri gli operatori della sala operativa del comando giuliano, stanno gestendo svariate telefonate che segnalano odore di bruciato in varie zone della città, in tutti i casi tale odore è quello dell’incendio sul Carso che raggiunge la città spinto dal vento.




