Il killer del capotreno a ottobre aveva devastato un supermercato a Udine

Emergono nuovi inquietanti dettagli sul passato di Marin Jelenic, il cittadino croato di 36 anni arrestato a Desenzano con l’accusa di aver ucciso il capotreno Alessandro Ambrosio. Solo pochi mesi prima dell’omicidio, il 18 ottobre, Jelenic si era reso protagonista di un episodio violento all’interno di un supermercato nel centro di Udine.

A raccontarlo sono Alfredo Vasto, titolare del punto vendita, e le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Secondo quanto riferito ai quotidiani Il Messaggero Veneto e Il Piccolo, il 36enne era stato sorpreso da un dipendente mentre nascondeva delle birre nello zaino. Invitato a pagarle, si era rifiutato, nonostante gli fosse stato chiaramente detto che sarebbero stati allertati i carabinieri.

A quel punto l’uomo avrebbe dato in escandescenze: avrebbe iniziato a mangiare cioccolatini prelevati dagli scaffali, lanciando le carte a terra, e poi si sarebbe accanito sugli espositori. In una fase successiva, si sarebbe seduto con atteggiamento provocatorio, come se non temesse l’arrivo delle forze dell’ordine. Ma poco dopo, sempre secondo la ricostruzione, avrebbe iniziato a colpire con violenza una bilancia, lanciando lattine di birra e danneggiando ulteriormente la merce in esposizione, arrivando anche a prendere a calci alcuni scaffali di caramelle.

Quando i carabinieri erano giunti sul posto, avevano proceduto ad ammanettarlo. Prima di essere portato via, avrebbe anche sputato contro un dipendente del negozio.