Temporali, vento forte e fulmini hanno colpito il Friuli Venezia Giulia tra la serata di mercoledì 1 luglio e la notte successiva, provocando cadute di alberi e rami in diversi comuni e tre incendi in zone montane impervie. Il maltempo ha interessato soprattutto la pianura e la costa, con un temporale particolarmente intenso arrivato dal Veneto che ha attraversato il basso Pordenonese e la bassa friulana.
Le piogge sono state brevi ma localmente intense, accompagnate da raffiche di vento sostenute. Nella notte si sono avute precipitazioni residue, in genere di modesta entità, mentre sulla costa ha soffiato Bora moderata. Le temperature sono scese sensibilmente rispetto ai giorni precedenti.
Alberi e rami caduti in diversi comuni
Dall’inizio dell’allerta sono arrivate alla Sala Operativa Regionale e al Nue 112 numerose segnalazioni legate al maltempo. Gli interventi hanno riguardato soprattutto la caduta di alberi e rami, con problemi segnalati in diversi comuni della regione.
Tra le località interessate ci sono Maniago, San Quirino, Polcenigo, Pordenone, Caneva, Brugnera, Sesto al Reghena, Aviano, Budoia, Fontanafredda, Lestizza, Fiume Veneto, Azzano Decimo, Meduno, Varmo, Buia, Rive d’Arcano e Grado.
Fulmini e tre incendi in montagna
I temporali hanno provocato anche tre incendi da fulmine in zone montane difficili da raggiungere, nei comuni di Trasaghis, Venzone e Lusevera. Gli incendi sono attualmente sotto osservazione da parte del personale del Corpo Forestale Regionale.
Raffiche fino a 102 chilometri orari
Il dato più significativo riguarda il vento. Le raffiche più forti sono state registrate in montagna, con 102 chilometri orari al Rifugio Marinelli nella notte tra mercoledì e giovedì. Valori molto elevati anche in pianura e sulla costa: 84 chilometri orari a Grado, 82 a Lignano Sabbiadoro e 81 a Brugnera.
Nel Pordenonese si sono registrati valori importanti anche a Pala d’Altei, con 81 chilometri orari, e a Rest, con 76 chilometri orari. In area montana spiccano anche i 76 chilometri orari di Malga Plotta e i 75 di Forni di Sopra. Nel resto della regione, raffiche fino a 67 chilometri orari sono state rilevate a Gorizia Aeroporto e a Trieste Istituto Nautico.
Piogge intense ma concentrate
Le precipitazioni sono state localmente intense, ma concentrate in tempi brevi. Tra i dati più rilevanti figurano i 29 millimetri in un’ora a Villotta di Chions, nel Pordenonese, mentre al Rifugio Maniago sono stati registrati fino a 46 millimetri nelle 24 ore.
Nell’area montana nord-orientale i quantitativi più consistenti sono stati rilevati a Malga Acomizza, con 30 millimetri nelle 24 ore. Nella zona centrale della regione si segnalano i 24 millimetri di Cividale del Friuli, mentre nell’area triestina i valori sono rimasti più contenuti, con un massimo di 18 millimetri a Muggia. Nonostante i temporali, i livelli idrometrici dei corsi d’acqua risultano sotto le soglie di attenzione o di guardia.
Impegnati 92 volontari
Per far fronte agli effetti del maltempo sono stati impegnati 92 volontari di Protezione civile, provenienti da 18 comuni. Le squadre sono intervenute per la rimozione di rami, la pulizia della viabilità, il supporto ai Vigili del fuoco e il monitoraggio del territorio nelle aree più colpite dai temporali.
La fase più instabile è ormai alle spalle. Per giovedì 2 luglio le previsioni indicano cielo poco nuvoloso o variabile, senza fenomeni significativi. Anche nei giorni successivi il tempo dovrebbe mantenersi stabile, con temperature nella norma del periodo grazie all’afflusso di correnti settentrionali più secche.
