Era stato condannato in via definitiva per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali, reati commessi a Zoppola tra il 2017 e il 2021. Dopo essersi trasferito in Piemonte, è stato rintracciato ad Alba dai Carabinieri e arrestato: dovrà scontare in carcere una pena residua di 3 anni, 2 mesi e un giorno.
L’operazione è stata eseguita nella mattinata di lunedì 14 settembre dai militari della Stazione Carabinieri di Alba, al termine di un’attività di ricerca condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pordenone, attraverso la Squadra Catturandi.
L’uomo, H.G., cittadino albanese di 44 anni, in passato domiciliato a Zoppola, si era trasferito in Piemonte dove lavorava come terzista nel settore agricolo. A suo carico risultava un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pordenone.
La condanna definitiva
Il provvedimento è stato disposto in seguito alla condanna divenuta irrevocabile il 15 luglio 2026, quando la Corte Suprema di Cassazione ha confermato la responsabilità dell’uomo per i reati continuati di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali, commessi nel territorio di Zoppola dall’aprile 2017 al novembre 2021.
La pena principale è stata fissata in 3 anni e 4 mesi di reclusione. Tenendo conto dei periodi già trascorsi in custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, la pena ancora da espiare è di 3 anni, 2 mesi e un giorno. Alla condanna si aggiungono l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e la sospensione della responsabilità genitoriale per l’intero periodo di espiazione della pena.
Rintracciato ad Alba
I Carabinieri lo hanno individuato nel centro abitato di Alba grazie a una mirata attività di rintraccio. La ricerca era stata avviata dopo il trasferimento dell’uomo dal Pordenonese al Piemonte. In occasione di precedenti controlli di polizia, inoltre, era emerso che l’uomo aveva utilizzato anche un diverso alias: era stato trovato in possesso di un passaporto albanese risultato intestato a un’altra persona.
Dopo gli adempimenti di rito, il 44enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Asti, a disposizione dell’Autorità giudiziaria che aveva emesso il provvedimento.

