L’uomo usava un passaporto falso per eludere i controlli.
Si aggirava con fare sospetto in viale Ungheria, convinto che quei documenti lettoni, quasi indistinguibili dagli originali, gli avrebbero garantito la libertà. Ma l’occhio esperto degli agenti della Squadra Volante di Udine ha mandato all’aria i piani di un cittadino georgiano, arrestato sabato sera durante un normale servizio di prevenzione.
L’uomo ha esibito una patente di guida e un passaporto apparentemente rilasciati dalle autorità della Lettonia. La patente è risultata subito palesemente falsa, circostanza che ha insospettito gli agenti anche sull’autenticità del passaporto e sulla reale identità del soggetto.
Condotto negli uffici di polizia per ulteriori accertamenti, il passaporto ha inizialmente tratto in inganno: esternamente conforme agli standard ufficiali, sembrava genuino. Solo grazie all’analisi di personale specializzato in falso documentale è stata confermata la contraffazione. Trattandosi di un documento valido per l’espatrio, il suo possesso costituisce un reato per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
Gli accertamenti foto-dattiloscopici hanno permesso di identificare il soggetto come un cittadino georgiano già destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Cosenza nell’ottobre 2025. Secondo quanto ricostruito, si era procurato documenti falsi, con generalità fittizie, nel tentativo di eludere i controlli e mascherare la sua irregolare presenza sul territorio nazionale, ma l’inganno è stato sventato dall’intervento tempestivo degli agenti.
L’uomo è stato arrestato per il possesso del passaporto falso, denunciato per l’uso della patente contraffatta e per l’inottemperanza all’ordine di lasciare l’Italia. Al termine delle procedure di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Udine, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.




