La cocaina avrebbe potuto fruttare oltre 140mila euro.
Operazione antidroga dei Carabinieri nella mattinata di mercoledì 22 aprile 2026 a San Giorgio della Richinvelda, in provincia di Pordenone. Un bracciante agricolo di 25 anni, cittadino della Repubblica di Guinea e regolarmente presente sul territorio nazionale, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è stato condotto dai militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Pordenone, che da alcuni giorni avevano intensificato i controlli nella zona dopo aver notato un sospetto via vai nei pressi dell’abitazione del giovane. Da qui la decisione di procedere con una perquisizione domiciliare d’iniziativa.
Determinante si è rivelato il supporto di un’unità cinofila della Polizia Locale di Azzano Decimo, che ha consentito di individuare un nascondiglio particolarmente ingegnoso: una finta botola ricavata nel pavimento della soffitta. All’interno, i militari hanno rinvenuto circa 740 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione e a diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Il valore della cocaina sul mercato
Le successive analisi effettuate dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone hanno confermato l’elevata qualità della sostanza sequestrata. Secondo le stime, l’involucro originario poteva contenere circa un chilogrammo di cocaina pura, ancora da tagliare, che una volta immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare fino a 2.000 dosi, per un valore complessivo compreso tra i 140mila e i 160mila euro.
Al termine delle operazioni, il 25enne è stato condotto presso il carcere di Pordenone, mentre la droga e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. L’arresto rientra nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti sul territorio provinciale, intensificate negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine.
