C’è chi telefona fingendosi un maresciallo e chi si presenta alla porta per ritirare i valori: una messinscena studiata nei minimi dettagli che, ieri pomeriggio, 14 aprile, a Tavagnacco, stava per costare cara a una coppia di anziani. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine ha però interrotto il piano, portando all’arresto in flagrante di un 21enne straniero con l’accusa di truffa in concorso.
La trappola.
Il copione seguito dai malviventi è ormai un classico, ma sempre efficace nella sua spietatezza. Un uomo di 72 anni è stato contattato telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri. Con tono convincente, il truffatore ha spiegato alla vittima che un collega sarebbe passato da casa sua per una verifica dei valori posseduti dallo stesso, perché presuntamente coinvolti in una rapina.
Moglie in caserma e blitz a casa
Per agire indisturbato, il finto maresciallo ha isolato la vittima. Mentre la moglie del 72enne veniva convinta a recarsi fisicamente presso il Comando Provinciale di Udine per “essere sentita a verbale”, un complice si è presentato alla porta dell’abitazione. L’anziano, fidandosi, ha consegnato gli ori di famiglia al sedicente militare che, una volta preso il bottino, si è dato alla fuga.
L’arresto e la restituzione della refurtiva
La fuga è durata però pochissimo. Grazie all’intensificazione dei controlli sul territorio disposta dall’Arma, i militari della Sezione Operativa hanno intercettato e bloccato il giovane nei pressi dell’abitazione della vittima con la refurtiva ancora addosso.
I gioielli e i valori sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari, mentre il 21enne è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Udine, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
