Tre persone arrestate in due giorni e la refurtiva recuperata e restituita alle vittime. È il risultato dell’attività del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste contro le truffe ai danni degli anziani, con due episodi ricostruiti tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre.
Nel primo caso, un giovane campano del 2002 avrebbe ottenuto da un’anziana denaro e gioielli per circa 10.500 euro. Gli accertamenti successivi hanno permesso di collegare al giovane anche un’altra truffa commessa nella stessa giornata, con altri 15mila euro di refurtiva. Il giorno successivo, altri due uomini sono stati bloccati dopo essere usciti da un condominio con una cassettina contenente gioielli e oggetti d’oro.
La falsa rapina e i gioielli da controllare
Il primo intervento risale alla tarda serata di mercoledì 9 settembre. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane, originario della Campania, si sarebbe presentato a casa di un’anziana classe 1951 con la scusa di una falsa rapina. L’uomo avrebbe fatto credere alla donna di dover controllare i suoi oggetti preziosi per verificare se fossero collegati alla rapina, commessa secondo il falso racconto utilizzando un’auto intestata a un parente della vittima.
Con questo pretesto, secondo l’accusa, l’anziana gli avrebbe consegnato 500 euro in contanti e diversi monili d’oro, per un valore di circa 10mila euro. Le indagini sono partite immediatamente. I militari hanno utilizzato le immagini delle telecamere cittadine e dei sistemi di videosorveglianza, insieme agli accertamenti sulle società di taxi, riuscendo a ricostruire gli spostamenti del sospettato.
Il giovane è stato individuato nei pressi della stazione degli autobus, dove era pronto a lasciare Trieste per tornare a casa con la refurtiva. Nel frattempo aveva cercato di modificare il proprio aspetto cambiandosi gli abiti e andando dal barbiere per tagliarsi i capelli.
I Carabinieri lo hanno comunque bloccato trovandogli ancora addosso la refurtiva. La donna ha riconosciuto sia gli oggetti sia il giovane come la persona che poco prima si era presentata nella sua abitazione.
La perquisizione porta a un’altra truffa
La successiva perquisizione ha permesso di trovare altra refurtiva. Gli accertamenti dei militari hanno consentito di ricondurla a una seconda truffa, commessa sempre il 9 settembre ai danni di un’altra anziana, classe 1940, che non aveva ancora presentato denuncia.
Anche questa vittima ha riconosciuto gli oggetti, per un valore di circa 15mila euro, e il giovane fermato. La refurtiva dei due episodi è stata immediatamente restituita alle vittime. Per il giovane arrestato si sono aperte le porte del carcere.
Il giorno dopo altri due arresti
Giovedì 10 settembre i militari del Nucleo Investigativo sono intervenuti dopo una segnalazione relativa a un’auto sospetta. È quindi iniziato un pedinamento durato tutta la giornata.
A un certo punto due uomini, entrambi originari della Campania, sono entrati in un condominio e ne sono usciti poco dopo con una cassettina contenente gioielli e oggetti in oro. I Carabinieri li hanno bloccati e hanno iniziato a ricostruire la provenienza della refurtiva.
Gli accertamenti hanno portato a un’anziana classe 1951, che era stata avvicinata dai due con lo stesso metodo utilizzato il giorno precedente: la scusa di dover controllare gli oggetti d’oro presenti in casa.
Solo grazie all’intervento dei carabinieri, la donna si è accorta di essere stata vittima di una truffa. Recatasi in caserma per presentare denuncia, ha riconosciuto sia la refurtiva sia i due uomini, classe 1975 e 1988, come le persone che poco prima si erano presentate a casa sua.
Anche per loro è stato disposto il trasferimento nel carcere di Trieste.
Il nuovo comandante provinciale
Oggi, inoltre, si è presentato il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Trieste, Gianpaolo Greco. Promosso colonnello dal gennaio 2026, arriva dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, dove dal settembre 2024 al settembre 2026 ha ricoperto l’incarico di comandante del Reparto Operativo.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi nell’Arma. È stato comandante di Compagnia a Taormina e Castellammare di Stabia, comandante della Compagnia Allievi Ufficiali Carabinieri all’Accademia Militare di Modena e ha lavorato al Comando Generale dell’Arma. Nel suo percorso figura anche una missione in Bosnia come ufficiale di collegamento nell’ambito di EUFOR.
Greco ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma e quelle in Scienze della Sicurezza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna all’Università di Roma Tor Vergata, oltre a un master in Sicurezza e Intelligence.

