Arrestati per spaccio dalla polizia al casello di Udine sud, in auto avevano ovuli con quasi due etti di eroina.
La polizia di Stato di Udine, nel pomeriggio di venerdì, nel corso dell’ordinario servizio di prevenzione, controllava un’autovettura all’uscita dal casello autostradale di Udine Sud.
Il conducente, 40enne italiano di origini campane, e il passeggero, cittadino afghano di 30 anni, dimostravano, sin da subito, segni di nervosismo, tanto che gli agenti decidevano di approfondire le verifiche. Lo straniero, quindi, al fine di porre subito termine al controllo, spontaneamente consegnava 5 grammi circa di hashish, che dichiarava essere sostanza per suo uso personale.
Gli agenti della Volante, tuttavia, accompagnavano i due in Questura. Durante il trasporto, il cittadino afghano cercava infatti di occultare all’interno del veicolo di servizio un ovulo con 11 grammi di eroina, che celava negli indumenti intimi, dando quindi conferma della presenza di altro stupefacente. I due venivano quindi sottoposti a perquisizione, estesa anche all’automobile, dove, in un vano portaoggetti, veniva trovato un calzino con dentro altri 16 ovuli analoghi a quello già rinvenuto, contenenti complessivamente circa 190 grammi di eroina.
Visto l’ingente quantitativo, il tipo di sostanza e le modalità di confezionamento, risultava indubbio il possesso dello stupefacente ai fini di spaccio e quindi i due uomini venivano arrestati e associati presso la locale Casa Circondariale.




