Il ritorno del baco da seta in Fvg grazie all’Università e ad alcune imprese

Il progetto Silk per il baco da seta in Fvg.

Si chiama Silk ed è un progetto innovativo recentemente approvato e finanziato con oltre 275mila euro, dal Programma di Sviluppo Rurale (Psr) del Friuli VG. Lo scopo è quello del rilancio della gelsi-bachicoltura regionale che ha previsto la formazione di un Gruppo operativo, nella sua variante dell’associazione temporanea di scopo, formato da una rete di 8 soggetti. Oltre alla cooperativa Thiel di Fiumicello, fanno parte l’Università di Udine, il Crea di Padova, lo Ial, la Cia, la Coldiretti, la cooperativa Contea di Gorizia e l’azienda agricola A.S. Giardini di Aquileia.

Il progetto, dunque, mira a stimolare il tessuto sociale ed economico regionale per ciò che concerne la filiera della gelsi-bachicoltura, dalla produzione al mercato. Il percorso all’interno del progetto si rivolge perciò sia ad aziende agricole, cooperative e disoccupati in quanto produttori che a potenziali consumatori di prodotti finali del baco da seta diversi dal filato. Si sperimenteranno azioni di promozione di prodotti di alta qualità che il mercato locale ancora non conosce: in ambito cosmetico di cura della pelle e gastronomico.

L’Università di Udine è già attiva con una mappatura del patrimonio arboreo regionale avente lo scopo di creare un modello di coltivazione del gelso che ottimizzi la produzione allungando, possibilmente, il periodo utile degli allevamenti. Al termine del progetto Silk – previsto per gennaio 2022 – si conta di arrivare a un numero più cospicuo di almeno 20 aziende e 5 cooperative coinvolte.

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Autore: Andrea Sorrentino

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