Secab approva il bilancio, ma non mancano le polemiche sulla partecipazione

Il bilancio della Secab.

Secab approva il bilancio e i dati sono stati illustrati ai soci presenti nel corso della recente assemblea dal presidente, Ennio Pittino. Quasi 3 milioni di euro di risparmio sulle bollette dei soci rispetto alle tariffe del mercato di maggior tutela. Oltre 22 mila euro dedicati alla mutualità nei settori culturali, sportivi e sociali del territorio. L’ 8.1% di rivalutazione gratuita delle quote sociali. Sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti nel 2022 dalla Secab, storica cooperativa di Paluzza che produce e distribuisce energia elettrica in cinque comuni della Valle dell’Alto Bût e associata Legacoop Fvg.

“Risultati importanti – commenta Pittino – nonostante il 45% della produzione in meno a causa della drammatica siccità che ha reso necessario l’acquisto di energia per garantire la continuità del servizio a oltre 2600 soci con più di 5 mila utenze allacciate che, è  bene ricordarlo, sono il 60% della popolazione del territorio in cui opera Secab”.

Politiche green.

Non solo numeri, comunque, perché Secab, in un periodo di certo non facile dal punto di vista delle politiche energetiche, ha completato il rifacimento integrale della centrale idroelettrica storica del Fontanone (opere di presa, condotta forzata, turbine, quadri elettrici e sistemi di controllo anche da remoto), per un importo complessivo di circa 1,4 milioni di euro. Ma sono stati realizzati anche impianti fotovoltaici per complessivi 400 kW sulle coperture degli edifici pubblici più vocati, con annesse colonnine di ricarica per auto e bici elettriche (attualmente in fase di attivazione).

A questo si aggiunge il completamento dell’iter autorizzativo per l’integrale rifacimento della centrale idroelettrica di Enfretors su cui prossimamente si potranno iniziare i lavori, così come l’avvio di nuove progettualità e iniziative sempre all’insegna delle “rinnovabili” come la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico collegato a un sistema sperimentale di produzione di idrogeno verde e altre iniziative green.

La partecipazione.

Pittino non dimentica di rispondere a chi ha criticato l’attuale gestione della Secab per quanto riguarda la partecipazione dei soci alla vita della cooperativa e, in particolare, all’assemblea di bilancio.
“La Costituzione italiana recita che il popolo è sovrano, libero di scegliere senza alcuna coercizione – puntualizza Pittino –. La Secab Società Elettrica Cooperativa Alto Bût, ha sempre rispettato e rispetta tuttora questo saggio criterio. Nessuno deve essere obbligato, ma solo invitato a esercitare il suo diritto-dovere di voto. La nostra amministrazione ha compiuto vari passi per rapportarsi maggiormente coi suoi soci. Non ultima la rivisitazione del proprio sito web, con una più ampia informazione e vicinanza, notizie sull’andamento societario, avvisi, anche on line, sui luoghi dove vi saranno lavori e interventi, pagine dedicate alle varie attività e prossimamente attiverà accessi personalizzati, secondo il rispetto delle norme vigenti sulla privacy, per poter consultare comodamente bollette ed eventuali comunicazioni personali dalla cooperativa al socio”.

L’assemblea

In merito alla convocazione dell’assemblea dei soci, altro punto criticato, Pittino risponde che “come da Statuto, la convocazione all’assemblea è stata divulgata mediante avviso sui quotidiani locali. Inoltre è stata pubblicata sul sito ufficiale di Secab, recapitata con lettere cartacee presso il domicilio di ogni socio con allegato il progetto di bilancio e, infine, divulgata con avvisi sulle bacheche nei Comuni e nelle frazioni interessate. Purtroppo – tiene a precisare – proveniamo tutti da un lungo periodo flagellato dalla pandemia che ha letteralmente limitato i rapporti sociali diretti”.

La proposta per votare in 5 Comuni.

Per quanto riguarda la proposta formulata dall’ex consigliere regionale della Lega, Luca Boschetti, di sparpagliare le votazioni nei 5 Comuni, lo stesso Pittino risponde che “seppur interessante, è in contrasto con la critica che ci viene mossa sul fatto che troppo pochi sono i soci partecipanti alla discussione sul bilancio. Dando l’opportunità di votare i candidati consiglieri senza presentarsi sul luogo dove si svolge l’assemblea ordinaria annuale – continua – ne conseguirebbe un numero ancora più esiguo di votanti il bilancio. Una proposta, dunque, che è una evidente contraddizione di termini. Cogliamo invece con favore altri interventi che hanno sottolineato l’esigenza di favorire la partecipazione di soci impossibilitati per difficoltà  fisiche o di spostamento,  nonché la necessità di garantire una maggiore presenza di genere negli organismi. Riguardo a queste proposte, che condividiamo pienamente – assicura Pittino –, il consiglio è già al lavoro per trovare soluzioni concrete”.