Mario Blasone aveva 85 anni.
Si è spento all’età di 85 anni Mario Blasone, allenatore di lungo corso, dirigente, formatore e autentico precursore del basket moderno. Nato a Udine il 3 marzo 1940, Blasone ha legato il proprio nome a una carriera straordinaria, capace di attraversare confini geografici e culturali, lasciando un segno profondo sia in Italia sia sulla scena internazionale.
Tecnico di grande spessore umano e professionale, Blasone è stato tra i primi allenatori italiani a esportare il proprio sapere all’estero. Ha guidato le selezioni senior di Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, conquistando titoli prestigiosi ai Giochi Panarabi, Africani e del Golfo, diventando un punto di riferimento per lo sviluppo del basket in aree allora emergenti.
In Italia il suo percorso è stato altrettanto importante. A Udine e a Verona, ha ricoperto sia il ruolo di allenatore sia quello di direttore sportivo, contribuendo alla crescita strutturale e tecnica delle società con cui ha collaborato. Nel corso della sua carriera ha anche affiancato Ettore Messina, arricchendo ulteriormente il proprio bagaglio di esperienze ai massimi livelli.
Fondamentale è stato il suo impegno nel settore giovanile: con le nazionali italiane under ha conquistato numerose medaglie europee e mondiali, partecipando alla formazione di intere generazioni di giocatori e allenatori. Dal 2007 al 2012 ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’International Scouting del settore giovanile della Virtus Bologna, confermandosi figura centrale nello sviluppo dei talenti.
Apprezzato in tutto il mondo come “insegnante” di basket, Blasone ha tenuto clinic in oltre 60 Paesi per conto di Fip e Fiba Europe e ha scritto libri tecnici diventati punti di riferimento per addetti ai lavori e appassionati.
Le parole dell’Apu Udine.
Profondo il dolore espresso dall’Apu Udine, che ha voluto ricordare Blasone con una nota ufficiale:
“Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Mario Blasone, figura emblematica del basket italiano e orgoglio della nostra comunità udinese. La sua esperienza cestistica lo ha portato ad allenare anche all’estero con prestigiosi successi, e in Italia ha contribuito sia come direttore sportivo sia come tecnico in diverse realtà, tra cui la sua amata Udine. Oltre alla carriera sul campo, ha formato intere generazioni di allenatori e appassionati. Udine e l’intero basket italiano perdono un grande protagonista, capace di trasmettere non solo conoscenza tecnica ma soprattutto amore per questo sport. Ai suoi familiari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto va il nostro più sentito e commosso cordoglio”.




