Si è concluso “L’acqua in cattedra”, il progetto didattico di CAFC che nell’anno scolastico 2025/2026 ha coinvolto 3.500 alunni in Friuli Venezia Giulia, trasformando le aule scolastiche in spazi dedicati alla conoscenza e alla consapevolezza sul valore dell’acqua.
Il programma ha interessato 220 classi, 132 docenti e 75 scuole distribuite in 44 Comuni, da Udine a Tolmezzo, da Tavagnacco a Cervignano, con l’obiettivo di promuovere una cultura del consumo consapevole della risorsa idrica e far conoscere il funzionamento della rete dell’acqua sul territorio.
Un progetto che ha coinvolto scuole e insegnanti
L’iniziativa ha registrato un alto livello di partecipazione e gradimento da parte del corpo docente. Il giudizio complessivo si è attestato a 4,8 su 5, con un picco di 4,9 per la competenza e la disponibilità degli educatori in classe. A rispondere al questionario di valutazione sono stati 115 insegnanti, pari all’87% dei docenti coinvolti, a conferma di un’adesione ampia e strutturata.
Dietro i numeri c’è un metodo didattico articolato, con laboratori pratici differenziati per fascia d’età: dai più piccoli alle prese con il viaggio di “Gocciolina” nel ciclo dell’acqua, fino agli studenti più grandi impegnati sull’impronta idrica e su attività interattive legate alla sostenibilità.
Accanto alle attività in presenza, il progetto ha utilizzato anche la piattaforma digitale ScuolaPark, con 220 licenze attivate e oltre 3.000 visualizzazioni registrate nel corso dell’anno scolastico.
L’educazione idrica come investimento sul territorio
Per CAFC, investire sull’educazione delle nuove generazioni significa rafforzare il legame tra territorio e risorsa idrica, promuovendo comportamenti consapevoli fin dalla giovane età.
L’azienda sottolinea come il progetto non sia un’iniziativa isolata, ma parte di un percorso continuativo che accompagna la crescita degli studenti e si estende oltre il calendario scolastico.
Dalla scuola alle spiagge di Lignano
Con la fine dell’anno scolastico, il progetto non si ferma. Nei mesi di luglio e agosto “L’acqua in cattedra” si sposta infatti sulle spiagge di Lignano Sabbiadoro, Pineta e Riviera. Qui circa 500 bambini dei centri estivi diventeranno “ambasciatori dell’acqua”, partecipando ad attività pensate per unire gioco e consapevolezza ambientale.
Ad accompagnarli saranno animatori professionisti, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio semplice ma centrale: l’acqua del rubinetto è una risorsa preziosa da conoscere e non sprecare. Il programma alterna giochi d’acqua a basso consumo e laboratori creativi con la sabbia, per raccontare in modo immediato il ciclo dell’acqua e il suo valore.
Una borraccia come simbolo dell’estate
Al termine dell’esperienza, a ciascun partecipante verrà consegnata una borraccia CAFC, pensata non solo come ricordo dell’estate ma come invito concreto a ridurre l’uso della plastica e a preferire l’acqua del rubinetto.
Un filo continuo lega così scuola e spiaggia, inverno ed estate, in un percorso educativo che punta a mantenere viva l’attenzione sulla sostenibilità. L’acqua, come ricorda il progetto, non conosce stagioni. E nemmeno l’impegno necessario per tutelarla.
