Carenza medici di famiglia, scatta il piano d’emergenza per il Medio Friuli

Le misure contro la carenza di medici di famiglia nel Medio Friuli.

Raddoppio dell’attività, nuovi ambulatori e nuovi professionisti: l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale ha varato un piano operativo d’emergenza per far rispondere nell’immediato ai disagi dei cittadini del Medio Friuli a causa della carenza di medici di famiglia.

A illustrare le misure, è stato l’assessore regionale Riccardo Riccardi, oggi in Consiglio regionale, spiegando che “il piano punta tutto sull’attivazione di una rete di ambulatori distrettuali straordinari“.

Gli ambulatori distrettuali.

Il fulcro dell’intervento è Codroipo, dove in viale Veneto è già attivo dal 13 gennaio un primo presidio che si prepara a raddoppiare l’attività a partire dal 20 gennaio. In questa sede i pazienti
potranno ottenere visite, ricette e certificati medici. “La copertura territoriale – ha aggiunto l’assessore – è destinata a estendersi ulteriormente dal primo febbraio, quando aprirà un nuovo ambulatorio a Varmo, in via Latisana”.

L’obiettivo del piano è quello di evitare vuoti assistenziali sul territorio. “Vogliamo non lasciare zone scoperte – ha concluso Riccardi – garantendo, oltre alle prestazioni ambulatoriali, anche le visite domiciliari e il rinnovo dei piani terapeutici per i cittadini che oggi sono privi del medico di famiglia”.

Il bando dell’AsuFc.

Proprio a causa della carenza di medici di medicina generale, come “extrema ratio al fine di evitare
l’interruzione di pubblico servizio”, l’Azienda sanitaria ha recentemente pubblicato un bando per cercare liberi professionisti per lo svolgimento di attività di assistenza primaria nell’ambito dell’Area Cure Primarie. Alla manifestazione di interesse, hanno risposto sei medici: sono stati tutti reclutati.