Il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana ha ottenuto la certificazione per la parità di genere, un riconoscimento che attesta l’impegno dell’ente nel promuovere equilibrio, inclusione e valorizzazione delle competenze all’interno dell’organizzazione. Il risultato è stato celebrato con il convegno “Valorizzare il talento senza etichette”, che si è svolto venerdì 6 marzo nella Torre di Santa Maria di Confindustria Udine, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle associazioni di categoria.
La certificazione per la parità di genere
Ad aprire l’incontro è stata la presidente del Consorzio Rosanna Clocchiatti, che ha sottolineato come il percorso verso la parità non sia un elemento aggiuntivo ma un valore già radicato nell’ente. “Abbiamo scelto di renderlo visibile e misurabile attraverso una certificazione – ha spiegato – considerandola una tappa e non un traguardo. L’obiettivo è costruire argini solidi anche contro stereotipi e disuguaglianze che ancora limitano la piena espressione del talento femminile nel mondo del lavoro“.
Il riconoscimento si basa sullo standard UNI/PdR 125:2022, che valuta i sistemi organizzativi delle realtà che adottano politiche concrete per garantire pari opportunità. Per il Consorzio rappresenta anche una scelta strategica: migliorare il benessere lavorativo, rafforzare la competitività e contribuire allo sviluppo sociale ed economico del territorio.
Un processo che coinvolge tutta l’organizzazione
Durante il convegno è intervenuta anche l’avvocata Claudia Carchio, docente di Diritto del lavoro all’Università di Udine, che ha ricordato come la certificazione non rappresenti un punto di arrivo ma un sistema di gestione basato su indicatori e monitoraggio continuo. «Valuta processi e premia chi sceglie di ripensare i propri meccanismi interni per superare discriminazioni spesso sistemiche e non intenzionali», ha spiegato.
Nel suo intervento ha inoltre evidenziato come il divario occupazionale di genere in Italia resti significativo, mentre il Friuli Venezia Giulia mostra dati più incoraggianti pur restando distante dalla piena parità. «È necessario rimettere in moto competenze ancora escluse e favorire la conciliazione tra vita e lavoro, un tema oggi sempre più centrale anche per le nuove generazioni».
L’ingegnera Alessandra Tonelli, dirigente del Consorzio, ha illustrato il percorso che ha portato al riconoscimento: «Siamo stati valutati con un punteggio di 96 su 100. Un risultato che ci rende orgogliosi ma che ci responsabilizza ancora di più. Abbiamo creato condizioni per accogliere competenze femminili anche in ruoli tradizionalmente maschili e continueremo a lavorare per consolidare un ambiente equo, moderno e sostenibile».
All’interno dell’ente, inoltre, le donne risultano numericamente superiori tra dirigenti e quadri, mentre l’auspicio è che la partecipazione femminile cresca anche nelle selezioni per i ruoli operativi.
Un segnale culturale per il territorio
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche rappresentanti del mondo economico e istituzionale. Il presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, ha sottolineato come la parità di genere rappresenti una leva concreta di sviluppo: «Le imprese che valorizzano il talento femminile trattengono competenze, riducono il turnover e attraggono forza lavoro qualificata».
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha evidenziato il valore simbolico del percorso avviato dal Consorzio. «Si tratta di un settore tradizionalmente percepito come maschile che oggi mostra una dirigenza femminile forte e competente. È un segnale culturale importante per le nuove generazioni».
Secondo i dati regionali, negli ultimi cinque anni il divario occupazionale tra uomini e donne in Friuli Venezia Giulia è sceso al 9,8%, mentre il tasso di occupazione femminile ha raggiunto il 64,6%, ben sopra la media nazionale del 53,3%. In regione sono inoltre attive circa 22mila imprese guidate da donne, pari a circa il 22% del totale.
A chiudere l’incontro è stato un videomessaggio della viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, che ha definito il percorso del Consorzio «un esempio positivo di buona amministrazione, capace di mettere al centro equità, qualità organizzativa e sviluppo sostenibile».
