Ristori per i danni da maltempo 2023: solo 274 perizie su 2.000. Prorogata la scadenza

Prorogati i termini per chiedere i ristori statali per i danni del maltempo 2023.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha prorogato al 28 febbraio 2026 il termine per la trasmissione delle perizie relative ai danni causati dal maltempo dell’estate 2023. L’obiettivo è completare la ricognizione dei danni necessaria per accedere alle risorse statali destinate ai ristori dei cittadini e delle imprese colpite.

Incontro con i sindaci delle zone colpite

Ieri a Udine, nella sede di Palazzo Belgrado, l’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha incontrato i sindaci delle aree più interessate dall’evento meteo che tra luglio e agosto 2023 ha causato danni significativi sul territorio regionale.

“La Regione ha già messo in campo risorse proprie per il ristoro dei danni – ha spiegato Riccardi –. Oggi è necessario completare la fase successiva, che riguarda l’accesso alle risorse statali: per farlo servono una ricognizione puntuale dei danni e la documentazione prevista. Il ruolo dei Comuni è fondamentale per accompagnare i cittadini e consentire una corretta quantificazione del fabbisogno”.

Interventi e risorse già stanziate

La Regione, fin dalle prime fasi dell’emergenza, aveva dichiarato lo stato di emergenza regionale e anticipato risorse proprie per il ristoro dei danni. Complessivamente sono stati stanziati 150 milioni di euro, con l’attivazione di procedure contributive che hanno portato alla presentazione di oltre 29 mila istanze da parte di privati e imprese.

I danni segnalati ammontano a circa 665 milioni di euro, di cui oltre 318 milioni riguardano edifici privati e circa 49 milioni veicoli. Una prima fase di ristori è già stata finanziata con risorse regionali, consentendo ai cittadini di ottenere un primo sostegno economico immediato.

Accesso alle risorse statali e ricognizione dei danni

L’attuale fase, ha ricordato Riccardi, riguarda ora l’accesso alle ulteriori risorse statali, che può avvenire solo sulla base di una ricognizione completa e certificata dei danni. In questo contesto è stato chiarito che, a fronte di una previsione iniziale di oltre 2.000 perizie asseverate, ad oggi ne sono pervenute 274.

“Proprio per consentire una più ampia partecipazione e completare correttamente la raccolta dei dati, il termine per la trasmissione delle perizie è stato prorogato al 28 febbraio 2026 – ha aggiunto l’assessore –. Sulla base delle perizie raccolte, la struttura regionale trasmetterà quindi allo Stato il fabbisogno complessivo, passaggio necessario per l’assegnazione delle ulteriori risorse nazionali”.