Sono 32 i primi Resilience Officer formati in Friuli Venezia Giulia dall’Università di Udine in collaborazione con la Regione: una nuova figura professionale pensata per affrontare e coordinare la gestione delle emergenze ambientali, territoriali e socio-economiche.
La consegna degli attestati di frequenza si è svolta oggi a Gemona del Friuli, a Palazzo Fantoni, al termine del corso intensivo promosso dall’Uniud ResilHub, la Scuola laboratoriale di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile dell’Ateneo.
Un percorso che segna un passaggio significativo nella costruzione di competenze avanzate per la gestione delle crisi, in un territorio che storicamente ha sviluppato una particolare attenzione alla prevenzione e alla risposta alle emergenze.
Il corso e la formazione
Il corso si è svolto in modalità residenziale e si è articolato in cinque giornate di attività laboratoriali e momenti di confronto tra docenti, tecnici ed esperti del settore. L’obiettivo è stato quello di sviluppare competenze trasversali in grado di favorire il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze, migliorando la capacità di lettura dei rischi e l’attivazione delle risorse territoriali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di una visione integrata delle crisi, che permetta di affrontare situazioni complesse attraverso strumenti decisionali più efficaci e modelli organizzativi adattivi.
La figura del Resilience Officer
Il Resilience Officer integra competenze tecniche, strategiche e relazionali per garantire la continuità operativa nei contesti di crisi.
Tra i suoi compiti rientrano: l’analisi delle vulnerabilità dei sistemi territoriali e delle infrastrutture,
il supporto ai processi decisionali attraverso sistemi informativi avanzati, la pianificazione di strategie di adattamento, il coordinamento tra enti, gestori e strutture di Protezione civile.
Le istituzioni presenti
Alla cerimonia hanno partecipato il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, il sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, il direttore centrale della Protezione civile regionale Amedeo Aristei, il delegato dell’Ateneo per il polo di Gemona Andrea Cafarelli e il direttore della Scuola Uniud ResilHub Stefano Grimaz.
“L’Ateneo, in sinergia con la Regione – ha sottolineato il rettore Montanari – si conferma pioniere nella formazione di profili strategici per il futuro. Questi primi specialisti rappresentano una risposta concreta per garantire continuità operativa di fronte a emergenze sempre più complesse”.
Per il direttore della Scuola, Stefano Grimaz, il percorso ha permesso di fornire strumenti per decodificare la complessità delle crisi moderne e sviluppare competenze per una lettura sistemica dei rischi e soluzioni adattive.
Nel suo intervento l’assessore alla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, ha fra l’altro evidenziato che “uno dei fattori vincenti di questo corso sono le relazioni di fiducia e confidenza che si sono create fra i nuovi Resilience officers, elementi fondamentali quando bisogna operare in situazioni di emergenza e di crisi dove il fattore tempo è decisivo. È ora importante – ha sottolineato Riccardi – che i 32 partecipanti al corso siano stessi testimoni di questa esperienza nelle realtà dove operano e con chi entrano in contatto”.
Per il sindaco di Gemona, Roberto Revelant, “questo corso è per Gemona fra i germogli più importanti nel cinquantesimo anniversario del terremoto. Grazie all’Università di Udine e alla Regione Friuli Venezia Giulia che hanno scelto Gemona per avviare questa iniziativa formativa che ci candidiamo a ospitare per le prossime edizioni con la massima disponibilità”.
I 32 Resilience Officer formati
I 32 nuovi Resilience Officer provengono da ambiti professionali molto diversi: Protezione civile regionale, Vigili del fuoco, prefetture, Regione Friuli Venezia Giulia, società autostradali, aziende di trasporto pubblico e ferroviario, gestori di infrastrutture energetiche e idriche, enti territoriali e società che operano nella gestione delle reti stradali e digitali.
Di seguito i 32 partecipanti che hanno completato il percorso formativo:
Corrado Accardo, Cristina Albery, Roberto Bassanese, Chiara Belliazzi, Eva Campana, Dario Cancian, Roberto Carbone, Sabrina Carpi, Ivo Casa, Simone Chinello, Carolina Costa, Luca D’Amelio, Pier Antonio De Rovere, Marco Domenighini, Edoardo Faganello, Alessio Ferigo, Stefano Leviti, Andrea Milocco, Claudio Moretti, Stefano Mugnani, Pietro Neri, Michela Osso, Maria Teresa Plet, Domenico Randaccio, Matteo Rocchi, Roberta Sorrentino, Claudia Tirelli, Matteo Trigatti, Federico Vascotto, Alessio Vidoni, Nelly Zanette, Barbara Zar.
