Sono quasi 100mila i cittadini che hanno indicato una “prima” seconda casa in Friuli Venezia Giulia per l’anno d’imposta 2025, beneficiando così della riduzione dell’aliquota dell’Imposta locale immobiliare autonoma, l’Ilia. I dati sono stati presentati oggi a Trieste dagli assessori regionali alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti e ai Sistemi informativi Sebastiano Callari, insieme all’amministratore unico di Insiel Diego Antonini.
Le comunicazioni registrate attraverso il portale sviluppato da Insiel sono complessivamente 105.344: 99.249 riguardano l’anno d’imposta 2025 e 6.094 il 2026. Nel totale rientrano anche 3.663 dichiarazioni presentate da cittadini residenti all’estero. “Si tratta di un risultato oltre ogni aspettativa al termine di questo primo anno di sperimentazione, che conferma la validità della misura”, ha commentato Roberti.
Lignano guida la classifica delle dichiarazioni
Il Comune con il maggior numero di “prime” seconde case dichiarate è Lignano Sabbiadoro, con 14.770 comunicazioni. Seguono Trieste con 11.615, Udine con 8.222, Grado con 4.503 e Pordenone con 4.410.
Numeri importanti anche nelle località montane a maggiore vocazione turistica. Tarvisio ha registrato 2.139 dichiarazioni, Sappada 1.637 e Forni di Sopra 838.
Secondo Roberti, la misura produce un doppio vantaggio: riduce il peso fiscale per i proprietari e aumenta l’attrattività del territorio regionale. “Da un lato i contribuenti vengono sgravati dal pagamento di imposte a volte parecchio esose, dall’altro aumenta l’attrattività del territorio dal punto di vista turistico, dato che acquistare una seconda casa nella nostra regione conviene di più rispetto al resto d’Italia”, ha spiegato l’assessore.
Aliquota massima ridotta allo 0,70%
La possibilità di scegliere quale immobile considerare come “prima” seconda casa è stata introdotta in Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio 2025. La dichiarazione può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello d’imposta, utilizzando la piattaforma informatica regionale.
La misura è stata resa possibile dalla competenza ottenuta dalla Regione nel 2019 in materia di tributi locali, anche immobiliari, che ha consentito di sostituire l’Imu con l’Ilia. “L’abbassamento allo 0,70% dell’aliquota comunale massima per questo tipo di abitazione è una delle iniziative messe in campo dalla Regione per rendere l’Ilia più conveniente rispetto all’imposta nazionale“, ha sottolineato Roberti.
La Regione aveva già ridotto l’aliquota massima per gli immobili strumentali alle attività economiche. Gli sgravi, è stato precisato, non comportano costi per i Comuni, che vengono compensati dall’amministrazione regionale.
A Trieste risparmi fino a 3.970 euro
Il risparmio ottenuto dai singoli contribuenti varia a seconda del Comune, dell’aliquota applicata prima della riforma e della rendita catastale dell’immobile.
Il valore massimo registrato riguarda il Comune di Trieste, dove il risparmio per un singolo contribuente può raggiungere 3.970 euro.
Callari: “Un lavoro di squadra che rafforza l’autonomia”
L’assessore ai Sistemi informativi Sebastiano Callari ha evidenziato il ruolo della collaborazione tra Regione e Insiel, sia nel rafforzamento dell’autonomia regionale sia nella gestione digitale delle procedure.
“L’adozione della piattaforma innovativa sviluppata con Insiel ha evitato il rischio di un fallimento burocratico legato alla carta”, ha affermato Callari. Il portale è in continua evoluzione e consente oggi ai cittadini di modificare in qualsiasi momento l’immobile scelto come “prima” seconda casa, adeguando la dichiarazione alle proprie esigenze.
“L’obiettivo futuro è semplificare ulteriormente il portale per supportare i cittadini meno digitalizzati, rendendo la misura sempre più accessibile”, ha aggiunto l’assessore.
