Medioevo a Valvasone, si parte: Fulgor Noctis accende il borgo

Il Fulgor Noctis da il via al Medioevo a Valvasone.

Si apre nel segno del fuoco e delle suggestioni la 34ª edizione di Medioevo a Valvasone, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate in Friuli Venezia Giulia. Oggi, giovedì 3 settembre, il borgo medievale darà ufficialmente il via a quattro giornate di festa e a un programma che comprende oltre 150 appuntamenti, tra spettacoli, rievocazioni, antichi mestieri, musica e animazioni.

Ad inaugurare la manifestazione sarà Fulgor Noctis, grande spettacolo itinerante che attraverserà le vie e le piazze del centro storico tra corteggi, fuoco, musica e atmosfere medievali. Le porte del borgo si apriranno alle 19, contemporaneamente alle taverne, dando il via a una serata che accompagnerà progressivamente il pubblico verso il momento centrale della rappresentazione.

Il grande corteggio tra Parco Pinni e Piazza Castello

Sempre alle 19, in Sala Erasmo, debutterà anche una delle principali novità dell’edizione 2026: l’Officina Sartoria, uno spazio dedicato alla scoperta della filiera dell’abito medievale. I visitatori potranno conoscere le diverse fasi di lavorazione che portavano alla realizzazione degli abiti dell’epoca, dalla preparazione della lana alla tintura, passando per il taglio dei tessuti e il ricamo.

Il cuore dello spettacolo inaugurale inizierà invece alle 21.45 da Parco Pinni, dove prenderà forma il grande corteggio di Fulgor Noctis. Alle 22 la rappresentazione raggiungerà Piazza Castello, dove Raimondo, giovane signore di Valvasone, sarà chiamato a rinnovare davanti alla comunità il proprio legame con la città. Il racconto proseguirà poi alle 22.15 in Piazza Libertà, quando il borgo si accenderà tra giochi di fuoco, musica e spettacolo.

L’Orcolat e il ricordo del terremoto

La prima serata introdurrà anche il tema scelto per l’intera edizione, “Orcolat – Il risveglio della Terra”. Il filo conduttore intreccia storia, leggenda e memoria, partendo dal terremoto del 1348 e dal mito friulano dell’Orcolat, la creatura che secondo la tradizione dormirebbe sotto la terra e con i suoi movimenti provocherebbe i terremoti.

Un richiamo che assume un significato particolare nel percorso verso il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Il racconto della manifestazione non sarà però concentrato soltanto sulla distruzione e su ciò che crolla, ma soprattutto sulla capacità delle comunità di reagire, rialzarsi e ricostruire dopo una tragedia.

Alle 23, in Piazza Castello, l’ammaina-bandiera concluderà ufficialmente la prima giornata. Medioevo a Valvasone proseguirà fino a domenica 6 settembre, trasformando il centro storico in un grande scenario medievale con spettacoli, giostre, battaglie, teatro, musica, giochi, antichi mestieri e animazioni diffuse.