Momi trionfa al Festival della Canzone Friulana: “Mari mê” conquista il primo posto

È “Mari mê” di Monica Commisso, in arte Momi, la canzone vincitrice del Festival della Canzone Friulana 2026, tornato dopo sei anni di assenza. La finale si è svolta ieri sera, 10 settembre, davanti a un Teatro Palamostre di Udine gremito, dove musica e marilenghe sono state protagoniste di una serata che ha visto sfidarsi quindici brani inediti.

Il maltempo ha costretto gli organizzatori a trasferire lo spettacolo dalla prevista cornice di piazza Libertà al teatro cittadino, senza però frenare il pubblico. La manifestazione, rilanciata dall’associazione Armonie Aps e inserita nel programma della 32ª edizione di Friuli Doc, è stata presentata dalla giornalista Francesca Spangaro. Sul secondo gradino del podio si è classificata “Cjatâsi pierdût”, interpretata da Alberto Corredig, Alvise Nodale e Francesco Imbriaco, mentre il terzo posto è andato a “Nine nane” di Michela Franceschina.

Il ritorno del Festival dopo sei anni

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori per la risposta ottenuta dalla manifestazione. «Siamo estremamente soddisfatti di questa serata e soprattutto della risposta che il Festival ha ricevuto dopo sei anni di assenza – ha commentato Mattia Mestroni, presidente di Armonie Aps –. Vedere il Palamostre gremito e ascoltare quindici brani di grande qualità così diversi tra loro è stata la conferma che questa manifestazione ha ancora un posto importante nel cuore del pubblico e nella musica friulana».

Un risultato che, secondo Mestroni, rappresenta anche un punto di partenza: «È un risultato che ci dà entusiasmo e fiducia per il futuro e che confidiamo possa accogliere numerose collaborazioni nelle prossime edizioni».

Durante la serata sono intervenuti anche il presidente dell’Arlef Eros Cisilino, il vicepresidente di Banca360 Fabio Zuliani e il patron della manifestazione Renato Pontoni, insieme ai direttori artistici Rudy Fantin e Marco Bianchi. Il Festival è stato inoltre trasmesso in diretta da Telefriuli.

Chi è Momi, vincitrice con “Mari mê”

Per Monica Commisso, 27 anni e originaria di Codroipo, la vittoria rappresenta un nuovo importante traguardo nel suo percorso musicale. Conosciuta artisticamente come Momi, si è diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi e ha conseguito anche una laurea in Economics and Management all’Università Cattolica.

Il suo percorso si sviluppa tra Friuli e Milano e unisce voce, pianoforte e sonorità pop, folk ed elettroniche, con una particolare attenzione alla lingua friulana. Con “Mari mê” ha portato sul palco proprio questo incontro tra contemporaneità e radici, conquistando la giuria e il primo posto della manifestazione.

Alla segreteria del Festival erano arrivati circa cinquanta brani inediti, dai quali ne sono stati scelti quindici per la finale. La giuria era presieduta da Enrico Brun, autore, produttore e studio manager degli RCA Recording Studio di Milano, e comprendeva, tra gli altri, i direttori artistici Marco Bianchi, Rudy Fantin e Fabrizio Fontanot.

Fondamentale anche il contributo dell’orchestra diretta da Rudy Fantin, chiamata ad accompagnare dal vivo le diverse proposte musicali. “I brani hanno mostrato una qualità artistica davvero alta e una notevole varietà di linguaggi – ha sottolineato Fantin –. Il lavoro dell’orchestra è stato quello di valorizzare ogni proposta e credo che il risultato finale abbia restituito pienamente la ricchezza musicale di questa edizione”.

Sul palco del Palamostre si sono alternati artisti e proposte molto differenti tra loro: da Lassimi l’amôr a Stagjons, da La balade dal pensionât a Salvadie, passando per Dismenteâ il me non, Dîs minûts, Cence di te, Strie e Sot da ploie. Una varietà di generi e interpreti che ha segnato il ritorno di una manifestazione nata per dare alla lingua friulana una voce anche attraverso la musica contemporanea.