Un’occasione concreta per entrare in contatto diretto con il mondo del design e dell’arredo. Sono stati oltre cento gli studenti friulani che hanno partecipato alla visita al Salone del Mobile, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il settore.
La delegazione, composta da studenti provenienti da diverse scuole del Friuli Venezia Giulia, ha preso parte a un’esperienza formativa immersiva nel cuore del design italiano. Sessanta ragazzi di quinta della scuola del mobile Carniello di Brugnera, 28 studenti del secondo anno del Marinoni di Udine iscritti al progetto Made, 40 allievi del Solari di Tolmezzo – tra terza, quarta e quinta dell’indirizzo lavorazione del legno – e tre studenti dell’ITS Academy di Udine hanno visitato la fiera accompagnati dal Cluster Legno Arredo Casa FVG.
Formazione e imprese: una sinergia strategica
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che vede coinvolti il Cluster regionale, FederlegnoArredo, le aziende e gli istituti scolastici del territorio. Una collaborazione che punta a rafforzare il comparto del legno-arredo, uno dei settori di punta dell’economia friulana.
A sottolineare l’importanza del progetto è il presidente del Cluster Arredo, Edi Snaidero, che evidenzia come “l’obiettivo comune di sviluppare un settore di eccellenza, partendo dalla formazione e offrendo opportunità concrete di crescita professionale per i giovani”.
Un’esperienza diretta tra innovazione e sostenibilità
La visita al Salone del Mobile rappresenta per gli studenti un momento chiave del percorso didattico. In un contesto internazionale, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino le nuove tendenze del design, con particolare attenzione a sostenibilità, innovazione tecnologica e qualità dei materiali.
“Il Salone del Mobile fornisce agli studenti la possibilità di relazionarsi con le realtà del territorio friulano e del made in Italy nazionale focalizzandosi su design, sostenibilità e tecnologie in un ambiente internazionale – commenta la docente di Progettazione e produzione del Carniello Barbara Michielin -. In fiera lo studente può comprendere la potenzialità della tecnologia e a crearsi delle prospettive per il proprio futuro lavorativo”.
Il punto di vista degli studenti
Positivo anche il riscontro da parte dei partecipanti. Tra loro, Sofia Bortolus, studentessa di quinta dell’Ipsia di Brugnera indirizzo “Made in Italy”, che sottolinea come la visita abbia permesso di vedere applicati nella pratica i concetti studiati a scuola, entrando in contatto diretto con l’industria e il design contemporaneo. “Un’esperienza positiva – spiega Sofia – . Qui a Milano possiamo vedere sul campo ciò che studiamo a scuola dell’industria e del design”.
