Il terremoto del Friuli e il paragone con Gaza: scoppia la polemica

Il giorno dopo le grandi celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto del Friuli, scoppia la polemica: il Comitato per la Palestina di Udine ha infatti pubblicato, nell’occasione, un post sui suoi canali social, in cui viene tracciato un parallelismo tra le sofferenze provocate dalla tragedia friulana del 1976 e quelle patite a Gaza. Un post finito all’attenzione della coordinatrice udinese di Fratelli d’Italia, Ester Soramel, che ha parlato di “blasfemo parallelismo”.

Il post del Comitato per la Palestina.

Questo il testo che il Comitato ha pubblicato ieri sui suoi canali: “Il popolo friulano sa cosa significa essere sfollati e vivere tra le macerie. Lo ha fatto a partire da quel terribile 6 maggio del 1976, quando a portare morte e distruzione è stato il terremoto, l’Orcolat. Lo stesso destino, questa volta non per una calamità naturale ma per mano sionista, lo condivide il popolo gazawi“.

Nel post vengono riportati i terrificanti effetti dell’Orcolat: “Sono morte 989 persone. 100 mila gli edifici distrutti, 200 mila le sfollate che hanno dapprima vissuto nelle tende per poi essere ospitate nella regione”. E poi quelli di Gaza, dove “Israele ha ucciso 72 mila persone. Più di 371.000 le case distrutte o danneggiate, 1.9 milioni le persone sfollate. Il 60% della popolazione rimane, tutt’oggi, senza casa”.

“In questa giornata di memoria – si conclude il post -, omaggiamo la dignità dei popoli friulano e palestinese. Celebriamo la fierezza di chi davanti alla distruzione non si è piegato ieri e non si piega oggi, restando speranza nell’inferno di polvere e sangue”.

La reazione di Fratelli d’Italia.

Dura la risposta di Soramel: “La mistificazione dei Pro Pal sta raggiungendo vette di blasfemia oltre ogni immaginazione”, afferma in un comunicato. Soramel definisce il paragone tra il terremoto del Friuli e Gaza “una forzatura ideologica offensiva verso il popolo friulano” e contesta il riferimento alla “mano sionista”. “Il Friuli ha saputo rialzarsi con dignità, lavoro, sacrificio e spirito di comunità e amore per la propria terra, senza usare il dolore contro altri popoli né tanto meno invocando la loro eliminazione. Certamente Hamas non si occuperà della ricostruzione di Gaza“.

E, ancora, Soramel contrappone gli “eroi friulani” e quelli dei Pro Pal: “Gli eroi friulani sono stati i volontari, gli Alpini, i sindaci dei Comuni colpiti, i sacerdoti, i tanti professionisti che si misero a disposizione del Commissario Zamberletti, speciale in ogni senso, le famiglie che aprirono le porte a chi aveva perso tutto. Gli eroi per i Pro Pal sono pseudo attivisti con un passato e presente non proprio limpidi. Per concludere, un saggio sempiterno consiglio friulano: lait a vore!”.

L’immagine pubblicata dal Comitato per la Palestina – Udine sui suoi social.