Vajont, nuova centrale idroelettrica ai piedi della diga: il caso in consiglio

Interrogazione sul nuovo progetto di impianto idroelettrico sotto la diga del Vajont.

Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, interviene sul progetto di una nuova centralina idroelettrica ai piedi della diga del Vajont: “Ho depositato questa mattina un’interrogazione a risposta immediata sul progetto di un nuovo impianto idroelettrico nel sito del Vajont, al centro in questi giorni di un ampio dibattito sulla stampa locale e nazionale, che sarà esaminata nel prossimo question time del Consiglio regionale“.

Memoria e rispetto per il territorio

Honsell sottolinea l’importanza storica e simbolica del luogo: “Il Vajont è un luogo che appartiene alla memoria collettiva del Paese e delle nostre comunità e proprio per questo, ogni ipotesi di intervento che riguardi la diga richiede particolare attenzione istituzionale, rispetto dei territori e la massima trasparenza nei processi decisionali”.

“Personalmente ritengo che, in assenza di una posizione unanime delle comunità locali interessate e di adeguate forme di compensazione a beneficio dei territori coinvolti, non vi sarebbero le condizioni per esprimere una posizione in alcun modo favorevole su iniziative di questo tipo”.

Le richieste alla Giunta regionale

L’obiettivo dell’interrogazione è fare chiarezza sull’iter burocratico: “L’interrogazione chiede alla Giunta regionale di chiarire il quadro delle interlocuzioni e dell’iter relativo al progetto della diga, nonché quali iniziative intenda assumere per garantire un adeguato percorso di informazione e dibattito pubblico con le istituzioni locali e i cittadini dei territori interessati”.

Anche solo ipotizzare interventi su un luogo come il Vajont – aggiunge il consigliere – impone un approccio fondato, prima di tutto, sul rispetto della memoria, sull’ascolto delle comunità coinvolte e su una piena consapevolezza delle scelte che si intendono compiere”.

In conclusione, l’esponente di Open richiama alla responsabilità collettiva: “Quando si affrontano decisioni che riguardano contesti di così profondo valore storico, umano, ambientale e paesaggistico, e che portano con sé una ferita ancora aperta e profonda come quella del Vajont, è necessario che le istituzioni garantiscano percorsi trasparenti di confronto pubblico, capaci di tenere insieme tutela dell’ambiente, responsabilità collettiva e rispetto dei territori”.