La Regione Friuli Venezia Giulia accelera sugli interventi ferroviari nell’Isontino, mettendo a disposizione risorse proprie per anticipare la realizzazione delle barriere fonoassorbenti e confermando l’avvio dei lavori per la lunetta ferroviaria di Gorizia entro la fine del 2026.
Il piano coinvolge Regione, Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Comune di Gorizia e punta, da una parte, a ridurre l’impatto acustico dei treni sulle abitazioni e sulle attività economiche vicine ai binari e, dall’altra, a potenziare le infrastrutture dedicate al trasporto delle merci.
Barriere antirumore, la Regione anticipa il Piano nazionale
Il percorso per accelerare gli interventi contro il rumore ferroviario nasce dalla Legge regionale 13 del 2024, che ha introdotto una disciplina specifica per consentire al Friuli Venezia Giulia di anticipare alcune opere previste dal Piano nazionale di contenimento e abbattimento del rumore.
Il programma nazionale presenta infatti tempi particolarmente lunghi, con un orizzonte complessivo di 15 anni. Dal 2004 sarebbero stati finanziati con risorse statali e realizzati soltanto in parte gli interventi riferiti alle prime quattro annualità. Per il Friuli Venezia Giulia gran parte delle opere previste dal Piano risulta collocata tra il dodicesimo e il quindicesimo anno di programmazione, mentre i dieci interventi individuati nel territorio di Gorizia sono distribuiti tra il nono e il quindicesimo anno.
Per ridurre i tempi di attesa, Regione e Rfi hanno quindi avviato una collaborazione sperimentale. Alla fine del 2025 è stata sottoscritta una Lettera di intenti finalizzata alla realizzazione di interventi anticipati lungo le principali linee ferroviarie regionali. Con una deliberazione della Giunta regionale del 7 agosto sono stati individuati i primi due interventi sperimentali, scelti dopo un’analisi congiunta con Rfi. Questa prima fase servirà anche a definire criteri e modalità da utilizzare successivamente per programmare ulteriori opere. Tra le situazioni che potranno essere prese in esame figura anche quella dell’area dell’ospedale di Gorizia, interessata dal problema dell’impatto acustico della ferrovia.
Lunetta di Gorizia, cantieri entro fine 2026
Sul fronte delle infrastrutture è stata inoltre confermata la partenza entro la fine dell’anno dei lavori per la lunetta ferroviaria di Gorizia, considerata strategica per rafforzare il trasporto merci e migliorare la competitività del territorio isontino.
L’opera consentirà di potenziare i collegamenti ferroviari dedicati alle merci attraverso un’infrastruttura attesa da tempo, ora inserita in un cronoprogramma che prevede l’avvio del cantiere entro la fine del 2026. Gli interventi sul sistema ferroviario non riguardano soltanto le merci. Negli ultimi anni è stato infatti finanziato e realizzato anche l’ammodernamento e ampliamento del Centro di interscambio modale di Gorizia, che ha integrato la stazione ferroviaria con il terminal del trasporto pubblico locale su gomma.
L’obiettivo è rendere più semplice il passaggio tra treno e autobus e migliorare complessivamente l’accessibilità al sistema del trasporto pubblico cittadino. Resta centrale anche il collegamento ferroviario diretto transfrontaliero Venezia Mestre-Pordenone-Udine-Gorizia-Nova Gorica, sostenuto economicamente dalla Regione e confermato anche per il 2026 dopo l’esperienza legata a GO!2025.
La strategia regionale punta quindi a intervenire contemporaneamente sul trasporto delle merci, sulla mobilità dei passeggeri e sulla riduzione del rumore prodotto dalla rete ferroviaria, con nuovi investimenti destinati all’Isontino.

