Cpr di Gradisca, il Pd: “Chiudere una struttura inumana e inutile”

Il Pd del Friuli chiede la chiusura del Cpr di Gradisca. “Preoccupazione per la situazione delle persone recluse”.

Il Pd del Friuli chiede la chiusura del Cpr di Gradisca. “Preoccupazione per la situazione delle persone recluse nel Cpr di Gradisca, così disperate da scegliere il gesto estremo. Intollerabile che un paese civile riservi un simile trattamento a persone in condizione di restrizione, da quel che si apprende già piegate dalla sofferenza psichica e dalle dipendenze. Chiediamo sia fatta luce sulle condizioni del trattenimento dal punto di vista sanitario, un’approfondita indagine sui tentati suicidi avvenuti nella struttura e ribadiamo la richiesta della chiusura del Cpr”.

Lo chiede la responsabile Migrazioni del Pd Fvg Linda Tomasinsig, in merito agli episodi che si sarebbero verificati nei primi giorni di maggio all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo, dove tra il 4 e l’11 maggio cinque persone trattenute nella struttura avrebbero tentato di togliersi la vita.

“Siamo accanto al sindaco di Gradisca Alessandro Pagotto – aggiunge la segretaria del Pd provinciale Sara Vito – in una richiesta di chiusura del Cpr espressa da più amministrazioni comunali, che hanno fatto sul campo l’esperienza di quanto inumane, inutili e dannose siano queste strutture”.