Un nuovo macchinario per imparare il lavoro direttamente a scuola

La presentazione del nuovo macchinario acquistato dall’Isis Paolo Sarpi di San Vito al Tagliamento grazie al contributo di un gruppo di aziende del territorio e del Cluster della meccanica (Comet).

L’iniziativa nell’Isis Paolo Sarpi di San Vito al Tagliamento.

Un segnale importante dell’interesse degli imprenditori a fornire opportunità di crescita ai giovani prima ancora che un posto di lavoro nelle loro aziende. Un segnale che dimostra quanto il Friuli Venezia Giulia sia al passo con i tempi e come sia ormai diffusa la consapevolezza che la competitività si gioca su due fattori trainanti: il capitale umano e la capacità di fare comunità.

Questo in sintesi il messaggio che l’assessore alla Formazione, istruzione e lavoro  Alessia Rosolen ha portato agli studenti dell’Isis Paolo Sarpi di San Vito al Tagliamento dove è stato consegnato un nuovo macchinario acquistato dalla scuola grazie al contributo di Comet, il gruppo di aziende del territorio e del Cluster della meccanica.

L’apparecchiatura è un centro di lavoro fresatrice a controllo numerico, un esempio delle moderne tecnologie utilizzate nelle aziende, su cui da oggi gli studenti potranno essere formati apprendendo l’evoluzione del settore metalmeccanico.

Secondo l’assessore il futuro dell’industria è condizionato dalla risposta che la politica saprà dare a temi strategici come la qualità della scuola, il calo demografico, la gestione dell’immigrazione. Nel percorso di avvicinamento agli standard europei l’Italia ha scontato una posizione ideologica che non ha saputo dare il giusto riconoscimento agli istituti professionali e alle maestranze. Oggi i paradigmi sono cambiati profondamente, soprattutto nel rapporto tra studenti in formazione, mondo operaio, settore manifatturiero e industria. Dopo un lungo periodo di lontananza dei laboratori di ricerca dal mondo produttivo, oggi sono i parchi scientifici e i cluster a imprimere un’accelerazione all’innovazione.

Concetti ribaditi anche dal presidente di Confindustria Alto Adriatico e dalla dirigente scolastica, presenti all’evento assieme agli studenti, agli insegnati e ai rappresentati delle 14 aziende che hanno contribuito all’acquisto del macchinario (Alto Adriatico Energia scpa, Bbt srl, Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile, Brovedani Group spa, Consorzio di Sviluppo Economico Locale del Ponte Rosso-Tagliamento, Ecocostruzioni srl, Elletielle srl, Latofres srl, Maschietto Elettromeccanica srl, Maschio Gaspardo spa, Meccanica Hi Tech srl, Stf snc, Siom Termoplast srl, Vetri Speciali spa).

Con questo investimento Comet ha voluto offrire la possibilità agli studenti dell’Isis di potersi formare su macchinari più vicini e simili a quelli che troveranno nel mondo del lavoro, sviluppando di conseguenza competenze nuove e più digitali: quelle stesse competenze che stanno avvicinando al mondo della metalmeccanica anche un crescente numero di studentesse.