Lignano si prepara ad accogliere i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics: attesi 3mila atleti
Lignano Sabbiadoro si prepara a diventare capitale italiana dello sport inclusivo. Dal 19 al 24 maggio 2026 la località friulana ospiterà i 41esimi Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, un grande evento sportivo e sociale che porterà in Friuli Venezia Giulia migliaia di atleti, tecnici, familiari, volontari e accompagnatori.
La presentazione ufficiale si è svolta a Trieste, nella sala Adriano Biasutti del palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, davanti a istituzioni, organizzatori, rappresentanti del mondo sportivo e giornalisti. Al centro della conferenza stampa non ci sono stati soltanto numeri e programmi, ma soprattutto gli atleti, veri protagonisti della manifestazione e del messaggio di inclusione che Special Olympics porta avanti durante tutto l’anno.
A prendere la parola sono stati, tra gli altri, la danzatrice Elisa Parutto e gli atleti triestini Stefano Pistan e Davide Neso, quest’ultimo incaricato di leggere il Giuramento dell’Atleta Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.
La Fiamma della Speranza verso Lignano
Prima dell’incontro con la stampa, la Torcia della Speranza è arrivata in piazza dell’Unità d’Italia, a Trieste, proseguendo il suo viaggio verso Lignano Sabbiadoro. La Fiamma, partita il 28 aprile da L’Aquila, sede dei recenti Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, ha già attraversato diverse località tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, tra cui Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Bibione e Pordenone.
Il percorso della Law Enforcement Torch Run coinvolge complessivamente 150 runner, con e senza disabilità intellettive, e rappresenta uno dei momenti simbolici più forti dell’intera manifestazione. Il viaggio si concluderà il 20 maggio allo stadio Guido Teghil di Lignano, dove l’accensione del tripode darà ufficialmente il via ai Giochi.
La cerimonia di apertura è in programma alle 21 e vedrà l’ingresso delle delegazioni, momenti di musica e spettacolo, fino all’arrivo della Fiamma della Speranza.
Il messaggio del ministro Locatelli
Alla presentazione è arrivato anche il saluto del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha annunciato la propria presenza alla cerimonia inaugurale del 20 maggio a Lignano Sabbiadoro.
Nel suo messaggio, il ministro ha sottolineato il valore umano e sociale del movimento Special Olympics, ricordando come gli atleti siano al centro di un progetto che non riguarda soltanto la competizione sportiva, ma anche la vita, l’autonomia e la partecipazione. Locatelli ha espresso il desiderio di essere al fianco degli atleti in occasione dell’apertura dei Giochi, parlando di un appuntamento fatto di condivisione, energia, forza e positività.
I Giochi Nazionali Estivi sono realizzati grazie al contributo del Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità e al sostegno del ministro per le Disabilità. L’evento gode inoltre del patrocinio del ministero per lo Sport e i Giovani e del contributo e patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Attesi 3mila atleti e mille volontari
I numeri dell’edizione 2026 confermano la portata nazionale dell’appuntamento. Sul territorio sono attesi 3mila atleti con e senza disabilità intellettive, impegnati in 21 discipline sportive. Le gare si svolgeranno principalmente a Lignano Sabbiadoro, ma coinvolgeranno anche strutture dei Comuni di Cordovado, in provincia di Pordenone, Bibione e Portogruaro, in Veneto.
Accanto agli atleti ci saranno 200 componenti dello staff, 650 tecnici, 600 accompagnatori, 1.400 familiari e 1.000 volontari di tutte le età. Una macchina organizzativa imponente, che farà di Lignano e dei territori coinvolti un grande villaggio dello sport inclusivo.
Le discipline previste sono atletica, badminton, basket, bocce, bowling, calcio, canottaggio, indoor rowing, danza sportiva, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, golf, karate, judo, nuoto, open water, pallavolo, rugby, tennis, tennistavolo e, come prova, orienteering.
Gli atleti protagonisti della conferenza
Uno dei momenti più intensi della presentazione è stato l’intervento di Elisa Parutto, danzatrice di origini friulane e ultima tedofora ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics di Torino 2025. L’atleta ha raccontato il significato profondo della sua esperienza, spiegando come Special Olympics le abbia offerto numerose opportunità per mettersi in gioco, migliorare nella vita quotidiana e raggiungere nuove autonomie personali.
Parutto, originaria di Claut, in provincia di Pordenone, ha ricordato l’emozione vissuta a Torino, descrivendo la fiaccola come un fuoco capace di partire dal cuore e accendere quello delle persone presenti. Un messaggio di inclusione, unione e pace che l’atleta ha auspicato possa arrivare anche nei luoghi segnati dalle guerre.
A portare la propria testimonianza è stato anche Stefano Pistan, bocciofilo del Team Acquamarina Trieste, da quasi vent’anni nel mondo Special Olympics. Pistan ha raccontato di aver praticato prima il nuoto e poi le bocce, sottolineando il valore delle amicizie nate durante il percorso sportivo e l’importanza di poter rappresentare Trieste e il Friuli Venezia Giulia ai Giochi di Lignano.
Per lui, lo sport, insieme al lavoro, è diventato una parte fondamentale della vita, capace di dare coraggio, fiducia e autonomia.
Il valore culturale dello sport inclusivo
Il vicepresidente della Giunta regionale e assessore a Cultura e Sport, Mario Anzil, ha evidenziato il valore culturale dell’appuntamento, definendolo non soltanto una competizione sportiva, ma la concretizzazione di un messaggio potente e moderno che nasce dal cuore degli atleti.
Secondo Anzil, i Giochi rappresentano un investimento soprattutto culturale, perché contribuiscono a diffondere una nuova idea di partecipazione, entusiasmo e inclusione. Un messaggio che, come una fiaccola, deve continuare a passare da una persona all’altra.
Anche Alessandra Palazzotti, direttore nazionale di Special Olympics Italia, ha illustrato la dimensione dell’evento, mentre Alessandro Palazzotti, fondatore e vicepresidente di Special Olympics Italia, ha ricordato il percorso compiuto dal movimento negli ultimi quarant’anni. Quello che un tempo sembrava un sogno, ha spiegato, oggi è diventato realtà: lo sport unificato sta cambiando il modo di vivere molte discipline, grazie alla collaborazione tra federazioni, enti di promozione, volontari e istituzioni.
Il ruolo di Lignano e dei territori coinvolti
Lignano Sabbiadoro sarà il cuore pulsante della manifestazione. Il sindaco Laura Giorgi ha ricordato la lunga tradizione sportiva e inclusiva della città, sottolineando la disponibilità del territorio ad accogliere eventi capaci di unire sport, partecipazione e attenzione alle persone.
Il Bella Italia Efa Village sarà il quartier generale della competizione e ospiterà buona parte dei campi di gara. L’amministratore delegato Federico Delaini ha espresso l’auspicio che questi Giochi possano restare impressi nei cuori di tutti.
Importante anche il contributo degli altri Comuni coinvolti. Il vicesindaco e assessore allo Sport di Portogruaro, Michele Lipani, ha richiamato i valori dell’inclusione, della condivisione e della partecipazione, con un riferimento particolare al ruolo del volontariato e delle famiglie.
La delegazione del Friuli Venezia Giulia
La rappresentanza regionale ai Giochi sarà composta da circa 150 persone e da dieci società del Friuli Venezia Giulia. Faranno parte della delegazione l’Asd Accademia Danze Trieste, l’Asd Aps Acquamarina Team Trieste, l’Asd Bocciofila Osoppana di Osoppo, il Team Adria 1877 di Trieste, il Team Cest Trieste, l’Asd Fai Sport di Cervignano del Friuli, l’Asd Flic Flac di Prata di Pordenone, l’Asd Giuliano Schultz Odv di Gradisca d’Isonzo, l’Asd Oltre Lo Sport Aps di Udine e l’Asd Sci Club Due Monfalcone-Ronchi di Ronchi dei Legionari.
Per le discipline all’aperto, il comitato organizzatore presieduto da Giuliano Clinori ha previsto anche un piano alternativo in caso di maltempo.
Clinori, direttore regionale di Special Olympics Italia Team Friuli Venezia Giulia e presidente del Comitato regionale Csen Fvg, ha sottolineato come l’obiettivo sia dare a tutti la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale e lavorativa, utilizzando lo sport come strumento di inclusione. I miglioramenti degli atleti, ha spiegato, incidono anche sulla qualità della vita delle famiglie e sono il risultato di un cambiamento culturale ormai evidente.
Special Olympics, oltre 12mila atleti in Italia
Special Olympics Italia è un ente del Terzo Settore riconosciuto come associazione benemerita sia dal Coni sia dal Cip. In Italia conta oltre 12mila atleti. La partecipazione alle gare è riservata agli atleti con disabilità intellettive a partire dagli otto anni, mentre dai due ai sette anni è previsto lo Young Athletes Program, un percorso di attività motoria e introduzione allo sport.
La filosofia del movimento punta a valorizzare le potenzialità di ogni persona, attraverso gare organizzate per livelli di abilità. Molti atleti iniziano praticando una sola disciplina, poi ne scoprono altre e diventano multidisciplinari. Attraverso lo sport imparano a riconoscere le proprie capacità e aiutano chi li osserva a fare lo stesso.
Una delle caratteristiche principali del modello Special Olympics è lo Sport Unificato, che prevede la presenza nella stessa squadra di atleti con disabilità intellettive e atleti partner senza disabilità intellettive. Una formula che rende la proposta sportiva realmente inclusiva e permette a tutti di esprimere al meglio abilità e potenzialità.
L’appuntamento con la cerimonia di apertura
Il momento più atteso sarà la Cerimonia di Apertura, fissata per mercoledì 20 maggio alle 21 allo stadio Guido Teghil di Lignano Sabbiadoro. L’ingresso delle delegazioni, la musica, lo spettacolo e l’arrivo della Fiamma della Speranza accompagneranno l’accensione del tripode, con cui i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics saranno ufficialmente dichiarati aperti.
Per una settimana Lignano e il Friuli Venezia Giulia diventeranno il centro di una grande festa dello sport, ma anche un laboratorio di inclusione, autonomia e partecipazione. Un evento che, nelle parole dei suoi protagonisti, vuole accendere un fuoco capace di andare oltre le gare e restare vivo nelle comunità.
