Maltempo in attenuazione in Friuli: ancora neve sui rilievi, fiumi sotto controllo

La fase più intensa del maltempo sembra ormai alle spalle. Nelle ultime ore la depressione atlantica che ha interessato il Friuli Venezia Giulia si è spostata verso est, attraversando l’alto Adriatico e dirigendosi verso i Balcani, lasciando sulla regione precipitazioni residue e un generale graduale miglioramento.

Nelle ultime 12 ore le piogge sono risultate deboli su pianura e costa, mentre in montagna – soprattutto sul settore orientale – si sono registrati apporti da moderati ad abbondanti, con un picco di 29 millimetri a Resiutta. A questi si aggiungono ulteriori 5-10 centimetri di neve caduti sopra i 600 metri nelle ultime 12 ore.

Accumuli importanti nelle ultime 24 ore

I dati aggiornati alle 6 indicano cumulate significative nelle aree montane e pedemontane. Nelle ultime 24 ore si sono superati i 100 millimetri in alcune stazioni come Uccea (112 mm) e Chievolis (104 mm), mentre Campone ha sfiorato i 96 millimetri e Poffabro gli 89 millimetri. Valori più contenuti, ma comunque rilevanti, anche su alta pianura e fascia collinare.

Per quanto riguarda la neve, tra le 6 di ieri e le 6 di oggi si registrano accumuli molto consistenti in quota: 56 centimetri a Casera Zoufplan bassa, 48 a Pramosio, 49 a Malga Rest e 48 a Livinal Lunc, con diversi altri punti tra Carnia, Tarvisiano e Prealpi oltre i 30-40 centimetri.

Nelle prossime ore il flusso umido da nord-est continuerà a interessare la regione ma con intensità in progressivo calo. Sono attese ancora deboli nevicate su Alpi e Prealpi Giulie, in esaurimento dalla tarda mattinata.

Marea e fiumi: nessuna criticità rilevante

Sul fronte costiero, nella serata di ieri il mareometro di Grado ha registrato un picco di 136 centimetri intorno alle 22.20, senza segnalazioni di criticità rilevanti.

Anche la rete idrografica resta sotto controllo: tutti i corsi d’acqua monitorati risultano al di sotto dei livelli di attenzione. Il gestore della diga di Salcano ha comunicato uno scarico superiore ai 300 metri cubi al secondo, attualmente ridotto attorno ai 250 mc/s, mentre le portate del torrente Meduna hanno portato alla chiusura dei guadi di Rauscedo e Murlis.

Non sono pervenute alla Sala Operativa Regionale segnalazioni di criticità rilevanti sul territorio. Prosegue comunque il monitoraggio, anche in relazione allo spostamento di un sensore registrato dal sistema di allertamento della frana di Cazzaso.