La trasmissione Uno Mattina in Famiglia racconta il teatro e l’inclusione a Pordenone.
Uno Mattina in Famiglia, la trasmissione di Rai Uno, farà tappa domani, sabato 18 aprile, a Pordenone per parlare di teatro e di inclusione. La rubrica I come Italia sarà ospite della Capitale Italiana della Cultura 2027 grazie all’impegno congiunto dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, di Thymos Production e dell’amministrazione comunale.
Ospiti della giornalista Maria Elena Fabi saranno il presidente dell’ERT, Fabrizio Pitton, e la direttrice artistica di Thymos, Chiara Lo Presti. L’appuntamento è su Rai Uno alle 9.50.
Teatro e inclusione, un impegno concreto
Da anni il circuito dell’ERT sviluppa progetti che puntano a rendere il teatro sempre più accessibile, sia dal punto di vista fisico che digitale. L’obiettivo è garantire a tutti la possibilità di fruire degli spettacoli, ma anche coinvolgere direttamente artisti con disabilità nelle produzioni e nelle stagioni teatrali.
Un impegno che si traduce in interventi concreti sugli spazi, sui servizi e sulla programmazione artistica, con un’attenzione costante alla dimensione sociale della cultura.
Lo spettacolo “In un sogno”
Tra le esperienze più significative si inserisce il lavoro di Thymos Production, protagonista anche nelle stagioni ERT con lo spettacolo “In un sogno”, interpretato da Chiara Lo Presti e Max Bazzana, con la regia di Alberto Barutti.
La produzione affronta il tema dell’Alzheimer attraverso una narrazione intima e profondamente umana, restituendo la fragilità delle relazioni e la loro capacità di trasformarsi nel tempo. Lo spettacolo, sostenuto anche dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone, propone al pubblico uno spazio di riflessione e riconoscimento.
Un percorso condiviso verso il 2027
L’iniziativa si inserisce nel percorso verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 e testimonia il valore della collaborazione e la sinergia tra Circuito ERT, Thymos Production e Comune di Pordenone, una partnership che pone l’inclusione al centro delle politiche culturali e rafforza il ruolo del teatro come spazio di partecipazione e crescita condivisa.
