C’era una volta Sappada: rivivono antichi mestieri, costumi e tradizioni

Torna l’appuntamento con C’era una volta Sappada.

Un pomeriggio per riscoprire la Sappada di un tempo, tra antichi mestieri, abiti tradizionali, lavori nei campi e scene della vita quotidiana. Sabato 5 settembre, dalle 14.30 alle 17.30, torna “C’era una volta Sappada”, la rievocazione storica dedicata all’antica civiltà contadina e alla memoria della comunità sappadina.

Protagoniste dell’edizione saranno Borgata Cima, Zepodn in sappadino, e Borgata Cretta, Krètte, che per alcune ore si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto. Strade, case e antiche stalle torneranno così a popolarsi di uomini e donne in abiti d’epoca, mentre gli attrezzi utilizzati un tempo riprenderanno vita e tra le borgate torneranno a risuonare parole e voci nell’antica lingua sappadina.

Un viaggio nella vita quotidiana della Sappada di un tempo

Visitatori e residenti potranno immergersi in un racconto fatto di gesti, volti, mestieri e conoscenze tramandate di generazione in generazione. Lungo il percorso saranno ricostruite numerose scene della vita quotidiana, interpretate da figuranti in costume tradizionale.

Troveranno spazio le attività domestiche, i lavori nei campi, la cura degli animali, la lavorazione delle materie prime e gli antichi mestieri artigiani, ricreando l’atmosfera di una comunità montana profondamente legata alla terra, alle stagioni e al lavoro. A rendere ancora più suggestiva la manifestazione sarà lo scenario delle storiche borgate sappadine, caratterizzate dalle tradizionali architetture in legno e pietra, con il paesaggio delle Dolomiti a fare da cornice.

La casa museo S’Kottlars Haus torna a essere una casa vissuta

Tra le novità di questa edizione ci sarà anche il coinvolgimento dell’antica casa museo “S’Kottlars Haus” di Cretta, che per l’occasione tornerà simbolicamente a essere una casa vissuta.

I suoi ambienti, custodi della memoria della Sappada del passato, diventeranno parte integrante della rievocazione, raccontando una quotidianità scandita da ritmi molto diversi da quelli di oggi: il lavoro, la famiglia, la cura della casa e degli animali, i rapporti di vicinato e quei piccoli gesti quotidiani che nel corso del tempo hanno contribuito a costruire l’identità della comunità.

L’obiettivo di “C’era una volta Sappada” è proprio quello di conservare e trasmettere questo patrimonio immateriale, permettendo al pubblico di conoscere le tradizioni non attraverso una semplice esposizione, ma facendole rivivere nei luoghi in cui sono nate. Durante il pomeriggio sarà quindi possibile osservare da vicino lavorazioni e gesti ormai rari, ascoltare la lingua sappadina e incontrare persone che ancora custodiscono ricordi, abilità e conoscenze legate alla cultura rurale della valle.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Zepodar Sende, in collaborazione con l’Associazione Plodar e il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo. La partecipazione è gratuita.