Gustosa Sappada continua: 7 giorni di gusto tra tradizione dolomitica e sapori dal mondo

Il primo assaggio ha convinto visitatori e operatori, ma Gustosa Sappada non ha ancora finito di raccontare la sua idea di cucina di montagna. Dopo un weekend inaugurale che ha registrato migliaia di presenze, il festival gastronomico prosegue fino a domenica 26 luglio con una seconda fase tutta dedicata ai ristoranti, ai rifugi, alle baite e alle botteghe alimentari del territorio.

La sesta edizione della manifestazione, organizzata dal Consorzio Turistico Sappada Dolomiti insieme al Comune di Sappada, punta quest’anno sul tema “Oltre il confine”, trasformando la cucina sappadina in un punto d’incontro tra memoria locale e influenze provenienti da altre culture.

Il primo weekend premia la formula del festival

A decretare il successo della prima parte della manifestazione è stata soprattutto la risposta del pubblico. La mostra mercato ospitata lungo la pista ciclo-pedonale del Piave ha richiamato migliaia di visitatori, confermando la crescita di un appuntamento che negli anni è diventato uno dei riferimenti dell’estate dolomitica.

Settantanta gli espositori presenti tra artigianato artistico, hobbistica ed eccellenze agroalimentari. Un percorso nel quale hanno trovato spazio dieci aziende di Campagna Amica Coldiretti Fvg, il Consorzio Produttori Olio Extravergine di Oliva del Friuli Venezia Giulia e numerosi produttori di formaggi di malga, miele, birre artigianali, farine, erbe officinali e prodotti biologici.

Non solo cibo: Gustosa Sappada ha coinvolto anche le famiglie con un’area dedicata ai bambini, animata dai giochi tradizionali in legno del Ludobus. Apprezzati anche gli spettacoli teatrali “La Lumaca Coraggiosa” della compagnia Le Giuggiole, inseriti nell’animazione curata da Estrabilia. Anche il temporale di domenica pomeriggio non ha fermato la manifestazione: dopo una breve interruzione, il programma è ripartito regolarmente.

Ora la cucina diventa protagonista nei locali di Sappada

Dopo il successo della mostra mercato, il festival cambia scenario e porta i visitatori direttamente nei luoghi dove nasce la cucina sappadina: ristoranti, rifugi, baite, botteghe alimentari e locali aderenti.

Sono quattordici le attività che hanno accettato la sfida del tema “Oltre il confine”, creando proposte nelle quali gli ingredienti e le tecniche della cucina internazionale incontrano i sapori della montagna. Una scelta che punta a dimostrare come la tradizione non sia qualcosa di immobile, ma possa evolversi mantenendo forte il legame con il territorio.

Dal cervo allo zafferano agli gnocchi “oltre confine”

Il percorso gastronomico proposto dai locali aderenti attraversa sapori molto diversi tra loro. Alla Baita Sonne il cervo incontra la salsa di soia e lo zafferano, mentre lo Skibar propone il pulled pork. La Baita Pista Nera porta in tavola un orzotto con trota di Ovaro e dragoncello, mentre il Karl Keller interpreta gli gnocchi con erborinato di bufala, noci pecan e miele di castagno.

Il Rifugio Sorgenti del Piave propone gli “Gnocchi d’Oltre Confine”, mentre La Rustica gioca sul contrasto tra il cotechino affumicato di Forni Avoltri e la salsa Sriracha. Non mancano i percorsi degustazione più strutturati del ristorante Mondschein e del ristorante stellato Laite, dove gli ingredienti delle Dolomiti dialogano con suggestioni orientali.

Completano l’offerta l’Eirl Aperitiv, i panini gourmet della Bottega di Sappada, gli gnocchi “Dal Piave all’Etna” di Ti Spiazza, il Saurnschotte reinterpretato dall’Alimentari Cardis, il gelato al pino cembro della Gelateria Kratter e il baccalà mantecato con polentina fritta e peperone crusco di Haidille.

Bertarelli: “Gustosa Sappada continua a crescere”

“Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico – commenta la direttrice del Consorzio Turistico Sappada Dolomiti, Monica Bertarelli –. Il successo del primo weekend conferma che Gustosa Sappada continua a crescere e che la formula del festival funziona“.

Secondo Bertarelli, la seconda parte dell’evento rappresenta il momento per entrare nel cuore della proposta gastronomica. “Ora invitiamo tutti a vivere la seconda parte della manifestazione entrando nei nostri ristoranti, rifugi e baite, dove gli chef hanno dato prova di grande talento e creatività interpretando il tema di quest’anno”, spiega. “È un’occasione per scoprire una cucina di montagna capace di innovarsi senza perdere la propria identità“, aggiunge la direttrice.

Un gadget simbolo dell’incontro tra mondi diversi

Il tema “Oltre il confine” viene rappresentato anche dal gadget dedicato ai visitatori: i primi clienti delle attività aderenti riceveranno, fino a esaurimento, un sacchettino di sale dell’Himalaya aromatizzato con salvia di Sappada. Un piccolo oggetto che racchiude lo spirito dell’edizione 2026: un ingrediente lontano che incontra uno dei profumi più riconoscibili della montagna sappadina.

La manifestazione può contare anche quest’anno sul sostegno di PrimaCassa Credito Cooperativo FVG e PromoTurismoFVG, che hanno scelto di affiancare il Consorzio Turistico Sappada Dolomiti. Una collaborazione pensata per sostenere iniziative capaci di valorizzare il territorio, le imprese locali e un modello di turismo legato alle eccellenze gastronomiche.

Fino al 26 luglio, quindi, Sappada continuerà a essere una grande tavola aperta ai visitatori: un luogo dove la cucina di montagna racconta la propria storia, ma dimostra anche di saper guardare oltre i propri confini.