Le panchine diventano arte: a Sappada il legno racconta la montagna

A Sappada il legno torna protagonista nel cuore del paese. È iniziato oggi il Simposio di Scultura “Panchine Artistiche”, la manifestazione che fino a domenica 5 luglio porterà dieci maestri della scultura lignea a lavorare dal vivo in Borgata Bach, lungo il centro commerciale naturale della località dolomitica.

Per quattro giorni cittadini e turisti potranno osservare gli artisti all’opera mentre trasformano semplici tronchi in panchine artistiche destinate a entrare stabilmente nel patrimonio urbano del paese. Il centro di Sappada si trasformerà così in un vero e proprio atelier all’aperto, dove arte, tradizione e territorio si incontrano sotto gli occhi del pubblico.

Dieci scultori al lavoro nel cuore del paese

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il legame tra Sappada e il legno, materiale che da sempre caratterizza la storia, l’architettura e l’identità della località. Le panchine non saranno soltanto elementi di arredo urbano, ma opere pensate per raccontare la cultura alpina, la natura e le tradizioni locali, invitando residenti e visitatori a fermarsi, osservare e vivere il territorio con uno sguardo diverso.

A confrontarsi con questa sfida creativa sono dieci scultori di riconosciuta esperienza: Sara Andrich, Corrado Clerici, Italo De Gol, Gianluigi Zeni, Gigi Pelico, Andrea Gaspari, Beppino Lorenzet, Herman Plozzer, Marco Pangrazio e Manuel Rossi Ciudy. Ciascuno interpreterà, con il proprio linguaggio artistico, il rapporto tra uomo, montagna e identità culturale.

Le opere presentate domenica in piazza Palù

Il momento conclusivo del simposio è in programma domenica 5 luglio alle ore 11 in piazza Palù, dove le opere saranno presentate ufficialmente. Sarà l’occasione per scoprire il risultato del lavoro svolto durante le giornate della manifestazione e per consegnare simbolicamente alla comunità un’eredità concreta e permanente.

“Con Panchine Artistiche vogliamo offrire ai visitatori un motivo in più per scoprire Sappada, ma soprattutto desideriamo creare un’occasione di incontro tra artisti, comunità e territorio. Abbiamo scelto di far lavorare gli scultori nel cuore del paese perché crediamo che l’arte debba essere vissuta, osservata e condivisa. In un contesto autentico come il nostro, dove il legno è parte della storia e dell’identità locale, queste opere acquisteranno un significato ancora più profondo e diventeranno un patrimonio destinato a rimanere nel tempo”, sottolinea il vicesindaco e assessore allo Sport e Turismo, Silvio Fauner.

“La nostra volontà è quella di investire in un turismo capace di valorizzare le nostre radici, proponendo esperienze che nascono dall’identità di Sappada e che trasformano il patrimonio culturale e artigianale in un elemento di attrazione e di racconto del territorio”, aggiunge Fauner.