Si è chiusa dopo pochi mesi mesi l’esperienza di Paolo Carestiato alla guida della polizia locale di Udine. Il Comune ha comunicato il recesso unilaterale del contratto durante il periodo di prova, motivando la decisione con il mancato superamento dello stesso.
Una scelta che l’ex comandante contesta e rispetto alla quale ha fatto sapere di voler agire nelle sedi opportune per tutelare la propria reputazione e professionalità.
La posizione dell’ex comandante
Nel messaggio inviato ai colleghi, Carestiato ha spiegato che il 24 febbraio l’amministrazione gli aveva formalmente notificato la cessazione del rapporto di lavoro. Ha aggiunto di ritenere infondate le motivazioni alla base del provvedimento e di aver quindi deciso di ricorrere agli strumenti previsti dalla legge.
Nel ripercorrere i mesi trascorsi a Udine, l’ex comandante ha sottolineato come il periodo alla guida del corpo gli avesse consentito di conoscere un organico con grandi potenzialità e desideroso di crescere. Ha evidenziato che, insieme agli agenti, sarebbero stati raggiunti risultati concreti in diversi ambiti: dai servizi di polizia stradale alla vigilanza di quartiere, dalle attività di polizia giudiziaria alla sicurezza urbana, fino alla gestione delle manifestazioni e dei controlli commerciali. Carestiato, rientrato nel frattempo in servizio a San Donà di Piave, ha rimarcato che l’impegno e lo spirito di squadra dimostrati dal personale rappresenterebbero un patrimonio importante per la città.
Le reazioni politiche
La decisione ha innescato un acceso confronto politico. Dall’opposizione è stata espressa preoccupazione per una situazione che, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo comandante, lascia il corpo senza una guida stabile.
La capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Francesca Laudicina, ha sostenuto che al di là delle vicende personali rimarrebbe il problema di una gestione che rischia di generare incertezza in una fase delicata per la sicurezza urbana. Anche Luca Onorio Vidoni, esponente di Fratelli d’Italia, ha chiesto all’amministrazione di chiarire quale indirizzo intenda adottare per il futuro del comando.
Un passaggio delicato per il comando
Nel suo saluto, Carestiato ha invitato gli agenti a proseguire con determinazione nel lavoro quotidiano, mantenendo fiducia in un modello di polizia locale moderna, organizzata e capace di affrontare con equilibrio le diverse situazioni operative.
Resta ora da capire quali saranno le prossime mosse dell’amministrazione comunale e se la vicenda approderà effettivamente in sede giudiziaria. Nel frattempo, la polizia locale di Udine si trova ad affrontare una nuova fase di transizione, in attesa di una direzione stabile.
La replica del Comune.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Comune di Udine, con il sindaco Alberto Felice De Toni, che ha confermato il mancato superamento del periodo di prova e la legittimità del recesso previsto dal contratto.
“In merito alla posizione del Comandante della Polizia Locale, Paolo Carestiato, si informa che il periodo di prova previsto dal contratto, come già annunciato, non è stato superato. Come stabilito dalle norme contrattuali vigenti, il periodo di prova consente, trascorsi i primi tre mesi, a una delle parti di recedere dal rapporto. Il Comune ha quindi motivatamente esercitato il suo diritto di recesso del rapporto di lavoro. In questo quadro, la decisione assunta è il risultato di una valutazione condivisa, ponderata e approfondita da parte di tutti gli organi preposti alla scelta e alla verifica dell’incarico.
“Non si ritiene opportuno entrare nel merito delle osservazioni formulate, nel rispetto della privacy e della tutela personale del Comandante – continua il primo cittadino – . Si precisa che tale scelta è stata adottata senza alcun pregiudizio per la sicurezza dei cittadini né per la corretta gestione del Comando di Polizia Locale. In questa fase, che l’amministrazione ha intenzione di rendere più veloce possibile, la responsabilità operativa è affidata al vice comandante Di Matteo, mentre per la parte amministrativa il riferimento è il Segretario Generale Francesca Finco. L’Amministrazione comunale è già al lavoro, con attenzione e tempestività, per garantire la continuità del servizio e individuare in tempi brevi la soluzione più idonea per l’affidamento del Comando della Polizia Locale”.
