Udine torna a essere crocevia internazionale del cinema asiatico con la 28ª edizione del Far East Film Festival 28, in programma dal 24 aprile al 2 maggio tra il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il Visionario. La giornata di lunedì 27 aprile si preannuncia tra le più intense dell’intero festival, con una selezione di film capace di raccontare un continente in trasformazione, sospeso tra tensioni politiche, nostalgia e nuove battaglie sociali.
Dalla Corea del Sud al racconto della democrazia
Ad aprire il focus sul presente è The Seoul Guardians, presentato in anteprima nazionale al Teatro Nuovo. Il documentario ricostruisce le ore drammatiche del dicembre 2024, quando la Corea del Sud ha rischiato una svolta autoritaria sotto la presidenza di Yoon Suk-yeol. Attraverso immagini televisive e materiali d’archivio, il film restituisce la tensione di quei momenti, segnati dalla mobilitazione popolare e dalla difesa delle istituzioni democratiche.
Una narrazione potente che porta sul grande schermo la storia mentre accade, confermando la vocazione del festival a intercettare le urgenze del presente.
Hong Kong tra nostalgia e nuove sfide sociali
Il viaggio cinematografico prosegue a Hong Kong, tra passato e contemporaneità. La giornata si apre con Night King di Jack Ng, una commedia dal ritmo serrato che rievoca l’epoca degli hostess bar nel quartiere di Tsim Sha Tsui. Protagonisti due volti amatissimi come Dayo Wong e Sammi Cheng, in una pellicola che mescola ironia e malinconia.
Ma lo sguardo su Hong Kong non si ferma alla memoria. Someone Like Me di Tam Wai-ching affronta un tema delicato e spesso invisibile: il diritto alla sessualità delle persone con disabilità. Una riflessione intensa e necessaria, sostenuta dall’interpretazione di Fish Liew, che porta al centro del dibattito una questione ancora poco raccontata.
Adolescenza, violenza e identità nel cinema coreano
Nel pomeriggio, il pubblico del FEFF potrà confrontarsi con The World of Love di Yoon Ga-eun, regista nota per la sua sensibilità nel raccontare l’infanzia e l’adolescenza. Il film esplora dinamiche complesse legate alla crescita, alla sessualità e alla violenza, offrendo uno sguardo lucido e senza filtri sulle fragilità delle giovani generazioni.
Il Vietnam degli anni ’80 tra amore e suggestioni visive
Chiude idealmente la giornata Ky Nam Inn, ambientato nel Vietnam degli anni Ottanta. Il film richiama le atmosfere del cinema di Wong Kar-wai, tra luci soffuse, romanticismo e musica d’epoca, in un racconto che unisce memoria personale e identità collettiva.
Non solo cinema: debutta MasterFEFF
Accanto alle proiezioni, il festival amplia la propria proposta culturale con MasterFEFF, nuova iniziativa ospitata alla Fondazione Friuli. Il format mette a confronto chef friulani e asiatici in sfide culinarie dal vivo, dove tradizione locale e influenze orientali si incontrano in piatti inediti.
A inaugurare la rassegna sarà il duello tra Chiara Canzoneri e Amy Lim, seguito nei giorni successivi da altri protagonisti della cucina regionale e internazionale. Un progetto che conferma la volontà del FEFF di superare i confini del cinema, trasformandosi in un’esperienza culturale a 360 gradi.
