Pochi sanno che Maria Callas si è esibita anche a Udine. Nel marzo del 1948 cantò al Teatro Puccini (che ora non esiste più), un episodio che viene richiamato in occasione del riconoscimento assegnato al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, insignito della medaglia celebrativa #veronacallas100 dal Festival Internazionale Maria Callas.
Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato lunedì 15 giugno al Teatro dell’Opera di Roma e assegnato ai teatri italiani che hanno ospitato Maria Callas nel corso della sua carriera o che vantano un legame significativo con la sua storia artistica. A rappresentare il teatro udinese è stata l’Avv. Francesca Orazi, direttrice amministrativa della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che ha ricevuto la medaglia celebrativa dall’Ambasciatrice della Repubblica Ellenica in Italia, S.E. Eleni Sourani.
Il legame tra Udine e Maria Callas
Il riconoscimento si inserisce in una continuità storica e culturale che unisce idealmente il Teatro Nuovo Giovanni da Udine al Teatro Puccini, storico teatro sociale cittadino demolito a metà del secolo scorso. Proprio sul palcoscenico del Teatro Puccini, nel marzo del 1948, Maria Callas interpretò Turandot, lasciando una traccia profonda nella storia culturale della città.
Oggi il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, principale istituzione teatrale del territorio, raccoglie e valorizza questa eredità, facendosi simbolico custode del legame tra Udine e la grande artista.
Il Festival Internazionale Maria Callas
Il Festival Internazionale Maria Callas, ideato da Nicola Guerini, è attivo da dodici anni e ha sviluppato numerosi progetti in collaborazione con istituzioni culturali di rilievo internazionale.
Il percorso del Festival conta oltre cento incontri realizzati con partner tra cui Centro Studi Pasolini, Istituto Luce, Fondazione Giorgio Zanotto, Società Letteraria di Verona, Rete DUE della Radiotelevisione Svizzera italiana, Warner Classics e Feltrinelli Librerie, con il patrocinio di Regione Veneto, Comune di Verona, Fondazione Arena di Verona, Accademia Filarmonica, Archivio Storico Tommasoli e Università di Verona.
Tra le iniziative principali figura il Premio Internazionale Maria Callas, giunto a nove edizioni e assegnato ogni anno a grandi interpreti della lirica internazionale, tra cui Maria Chiara, Rolando Panerai, Gianfranco Cecchele, Renato Bruson, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Leo Nucci, Nicola Martinucci, Giovanna Casolla e Barbara Frittoli.
Le celebrazioni per il centenario della Callas
In occasione del centenario della nascita di Maria Callas, il Festival ha realizzato la medaglia celebrativa “100 Petali per Maria Callas”, destinata a cento eccellenze tra artisti, istituzioni culturali, enti e realtà che si sono distinti per il loro contributo alla cultura e allo sviluppo delle comunità. Tra le realtà premiate figurano anche i ventiquattro teatri italiani in cui Maria Callas si è esibita, tra cui il Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Dopo le prime assegnazioni alla Fondazione Arena di Verona e al Teatro Regio di Torino, il riconoscimento è stato conferito a numerosi teatri italiani tra cui La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro dell’Opera di Roma, insieme ad altre importanti istituzioni culturali del Paese.
La cerimonia e il valore simbolico della medaglia
La medaglia celebrativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Verona e della Fondazione della Banca Popolare di Verona. Il progetto, denominato “100 Petali per Maria Callas”, è stato ideato dal designer Christian Faes e prodotto dall’Atelier Arte Poli.
L’opera, realizzata in bronzo argentato con la tecnica della cera persa e impreziosita da smalto rosso, richiama simbolicamente l’Arena di Verona e il palcoscenico come petalo, evocando il legame tra arte, scena e memoria del celebre soprano.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei rappresentanti istituzionali dei teatri coinvolti ed è stata introdotta dal sovrintendente dell’Opera di Roma Francesco Giambrone, dal presidente del Festival Nicola Guerini e da Simone Di Crescenzo, referente per la ricerca scientifica e i progetti culturali.
La presenza delle ambasciate della Repubblica Ellenica e della Francia in Italia ha sottolineato il legame internazionale che Maria Callas ha mantenuto con i Paesi che hanno segnato profondamente la sua carriera e la sua vita artistica.
