Nuovi cambiamenti alla viabilità dell’area a ridosso del centro storico con un intervento articolato in due fasi che interesserà via Cussignacco, piazzale Unità d’Italia e, successivamente, via Manzoni. L’obiettivo dichiarato dal Comune è migliorare la fluidità del traffico senza compromettere i risultati ottenuti sul fronte della sicurezza, che – secondo i dati del monitoraggio – hanno portato all’azzeramento degli incidenti che coinvolgono pedoni.
Il dato più rilevante emerso dopo le modifiche già introdotte riguarda proprio la sicurezza: gli investimenti pedonali risultano azzerati. Un risultato attribuito in particolare alla soppressione della bretella di accelerazione in uscita da via Cussignacco e alla chiusura della svolta su via Tullio, in prossimità dell’innesto da via della Vigna.
Le due fasi degli interventi.
A partire dalla prossima settimana scatterà la prima fase del piano. Via Ciro di Pers cambierà senso di marcia: resterà a senso unico, ma sarà percorribile da via Cussignacco verso via della Vigna, invertendo quindi la direzione attuale.La modifica sarà accompagnata dalla realizzazione della nuova segnaletica orizzontale, necessaria per rendere operativo il nuovo assetto.
Il secondo step riguarderà via Manzoni, che sarà aperta al doppio senso di marcia dopo gli adeguamenti alle centraline semaforiche da parte di Hera. Attualmente il tratto tra via Crispi e via Ciconi è percorribile in quella direzione solo da biciclette, taxi e autobus. Con la modifica, una parte del traffico proveniente da via Crispi potrà evitare il passaggio su piazza Garibaldi e via Cussignacco, utilizzando un collegamento più diretto verso via Ciconi e via Tullio.
L’intervento complessivo si sviluppa quindi su due direttrici: da un lato alleggerire i flussi di traffico e ridurre le congestioni, dall’altro mantenere gli standard di sicurezza raggiunti con il nuovo assetto viario.
Le critiche dell’opposizione
Non mancano però le polemiche. La capogruppo della Lega a Udine, Francesca Laudicina, parla di “ammissione implicita di errore” da parte dell’amministrazione.
“Oggi la lettura dell’Albo pretorio mi ha riservato l’ennesima sorpresa: dal 15 aprile cambierà nuovamente la viabilità di via Cussignacco e della rotatoria di Piazza Unità d’Italia. L’assessore Marchiol interviene ancora una volta, peraltro nel silenzio generale e con la solita compiacenza del sindaco De Toni”, afferma.
Secondo Laudicina, quanto deciso oggi confermerebbe le criticità già segnalate in passato: “Già a marzo 2025, durante un numeroso e partecipato consiglio di quartiere, residenti e attività avevano evidenziato disagi e problemi. Non solo non sono stati ascoltati, ma si sono trovati davanti a lezioni teoriche e fuori luogo”.
“Oggi si cambia. E allora è evidente: le criticità c’erano e i cittadini avevano ragione fin dall’inizio“, prosegue la capogruppo, che parla di “mancanza di ascolto, arroganza nelle scelte iniziali e assenza di una visione seria sulla viabilità”. La consigliera sottolinea inoltre come “non si possa continuare a sperimentare sulla pelle dei residenti per poi correggere il tiro dopo tredici mesi di disagi”, chiedendo un cambio di metodo: “Prima si ascolta, poi si progetta e infine si interviene”.
Infine, resta la preoccupazione sulla funzionalità della nuova rotatoria: “Se persino guardando la piantina si fa fatica a capire come funziona, con flussi forzati e innesti poco chiari, figuriamoci per chi deve percorrerla ogni giorno”.
