Prendono ufficialmente avvio i lavori per la realizzazione dell’ingresso occidentale della ciclovia di interesse regionale FVG4 – Ciclovia delle Pianure, nel tratto che collegherà Udine a Campoformido. Un’opera strategica per la mobilità sostenibile dell’area udinese, attesa da anni, che consentirà di ricucire il collegamento ciclabile tra il capoluogo friulano e i comuni di Campoformido e Pasian di Prato.
Consegnato il primo lotto
Lunedì 13 aprile sono stati consegnati i lavori del primo lotto funzionale, relativo alla riqualificazione del ponte-canale del collettore occidentale che sovrasta l’autostrada A23 Palmanova–Tarvisio.
Alla consegna erano presenti l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità del Comune di Udine Ivano Marchiol, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, i sindaci dei Comuni coinvolti, rappresentanti di CAFC, FVG Strade, Società Autostrade Alto Adriatico e i tecnici dell’impresa incaricata Vanin.
L’investimento e la struttura dell’opera
L’intervento è finanziato dalla Regione per un totale di 3,7 milioni di euro e si articola in due lotti funzionali: 1,3 milioni per il recupero e l’adeguamento del ponte-canale e 2,4 milioni per la realizzazione della pista ciclabile. L’opera rientra nella Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale (RECIR) e punta a superare le discontinuità infrastrutturali lungo il corridoio ovest di Udine, trasformando un asse oggi frammentato in un collegamento continuo e sicuro.
Il tracciato della ciclovia
Il percorso partirà da via Sabbadini, nei pressi della sede della Regione, e si svilupperà lungo via Joppi, via della Valle e via Galliano. Proseguirà poi in sede propria nelle aree verdi vicino alla linea ferroviaria Venezia–Udine e sopra la nuova copertura del collettore occidentale.
Dopo il ponte-canale sopra l’A23, il tracciato raggiungerà il torrente Cormor tramite la passerella metallica esistente, che sarà sistemata. Il percorso proseguirà nell’area dell’ex depuratore fino al sottopasso ferroviario e si collegherà infine alla rete ciclabile di Campoformido, nei pressi della piscina di Villa Primavera.
Il ponte-canale sopra l’A23
Il primo lotto riguarda il recupero funzionale e l’adeguamento sismico del ponte-canale esistente sopra l’A23, che sarà riconvertito a infrastruttura ciclabile. Sono previsti interventi strutturali complessi, tra cui il rinforzo delle pile, il consolidamento delle fondazioni con micropali verticali e inclinati e il vincolamento sismico dell’impalcato alle sottostrutture.
Il manufatto sarà dotato di parapetti di sicurezza alti tre metri. L’intervento richiederà il coordinamento con Società Autostrade Alto Adriatico per garantire la continuità del traffico autostradale durante i lavori. Il secondo lotto, relativo alla pista ciclabile, sarà avviato nell’estate 2026. Il completamento complessivo dell’opera è previsto per l’autunno 2027.
La variante progettuale e l’accordo con CAFC
Un passaggio decisivo è stato l’accordo del 28 aprile 2025 tra Comune di Udine e CAFC S.p.A., che ha introdotto una variante non sostanziale al progetto. La soluzione prevede la copertura degli ultimi 150 metri del collettore occidentale oggi a cielo aperto, evitando criticità igienico-sanitarie e di sicurezza e garantendo la continuità del tracciato. L’intervento, del valore di 400 mila euro, sarà realizzato senza costi aggiuntivi.
Marchiol: “Sbloccata un’opera attesa da anni”
“L’elemento chiave che ha permesso di superare gli intoppi burocratici che per anni hanno rallentato quest’opera è stata la collaborazione concreta tra tutti i soggetti coinvolti e, in particolare, il lavoro svolto con CAFC – ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Ivano Marchiol. – La scelta di far transitare la pista sopra il collettore scatolare ha consentito di sbloccare una situazione ferma da troppo tempo, ottimizzando i costi e migliorando al tempo stesso la qualità urbana e ambientale di un’area periferica che attendeva risposte da anni”.
“Oggi – ha continuato -, prende finalmente forma un’infrastruttura che rischiava di restare solo sulla carta: una vera ricucitura tra Udine e l’hinterland ovest, fondamentale per collegare in modo sostenibile quartieri e comuni contermini e per rendere il territorio più connesso, sicuro e a misura di ciclista”.
Le caratteristiche urbane del tracciato
Il progetto prevede anche una riqualificazione urbana diffusa. In via Joppi la carreggiata sarà riconfigurata con senso unico, corsie ciclabili laterali e Zona 30, mantenendo parcheggi e marciapiedi. In via della Valle sarà realizzata una pista bidirezionale in sede propria separata dalla strada. In via Galliano sarà invece realizzata una strada ciclopedonale con traffico limitato e velocità massima di 30 km/h.
Amirante: “Opera strategica per la mobilità sostenibile”
“Con l’avvio di questo cantiere diamo concretamente inizio a un’opera strategica per la mobilità sostenibile regionale, che consentirà di collegare in sicurezza Udine con i Comuni limitrofi, superando barriere infrastrutturali oggi esistenti e valorizzando infrastrutture già presenti”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante.
“Si tratta di un intervento complesso – ha aggiunto Amirante – che è stato possibile grazie a un importante lavoro di coordinamento tra istituzioni e soggetti gestori delle infrastrutture coinvolte, e che porterà benefici concreti in termini di sicurezza, sostenibilità e qualità della mobilità“.
