Buttrio in lutto per la scomparsa di Malacarne: fu punto di riferimento durante il terremoto

Claudio Malacarne

L’uomo, natio di Genova, è scomparso pochi giorni fa.

La seduta odierna del Consiglio regionale si è aperta con la commemorazione della figura di Claudio Malacarne, già vicesegretario generale dell’assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, mancato prematuramente pochi giorni fa all’età di 69 anni. 

“Fondamentale – ha detto il presidente Piero Mauro Zanin – è stato il suo impegno nell’opera di ricostruzione del Friuli, avendo guidato per 20 anni l’ufficio legale e legislativo della segreteria generale straordinaria preposta alla consulenza agli enti locali e alla predisposizione degli atti amministrativi volti alla realizzazione degli interventi più rilevanti gestiti a livello regionale.

“Malacarne è stato un punto di riferimento per i sindaci del Friuli terremotato – ha proseguito il presidente -, perché riusciva a evidenziare le criticità procedurali del complesso processo ricostruttivo, sapendo individuare le soluzioni più efficaci per le comunità colpite dal sisma”.

Ripercorrendo la vita e l’impegno di Malacarne, Zanin ha quindi ricordato: “È stato direttore del Consiglio pastorale di Buttrio e del Consiglio foraniale di Rosazzo, nonché membro della redazione del bollettino parrocchiale. Aveva avuto un’esperienza di un quinquennio come consigliere comunale di Buttrio dove risiedeva con la famiglia, alla quale era legatissimo”.

Molto attivo come volontario laico nell’ambito parrocchiale, Malacarne ha curato soprattutto gli aspetti liturgici e pastorali dell’informazione cattolica e “dal 2012 dirigeva l’ufficio diocesano per gli aspetti dell’immigrazione – ha aggiunto Zanin -, era membro della Commissione migrantes triveneta, componente laico dell’equipe diocesana per il catecumenato, membro della Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo.

“Persona generosa, che si metteva sempre a disposizione con la competenza di giurista e uomo di legge che gli era riconosciuta – ha quindi concluso -, è stato uomo di profonda cultura, riservato, di una cordialità non comune. Si dedicava al prossimo come collaboratore in tante attività ecclesiastiche a livello diocesano e parrocchiale, sapendo leggere in profondità i mutamenti in atto nella società e nel contesto degli ultimi anni”.

Alla moglie Claudia e alla figlia Ilaria è stato, infine, rivolto il cordoglio dell’assemblea regionale, che ha poi osservato un minuto di silenzio per commemorarne la memoria. 

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