Il sequestro di abbigliamento al mercato di Monfalcone.
I controlli della Polizia locale di Monfalcone al mercato settimanale del mercoledì hanno portato al sequestro di 326 capi di abbigliamento irregolari, privi delle etichette obbligatorie previste dalla normativa vigente.
L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri nell’ambito dell’attività di vigilanza intensificata in vista della stagione estiva, periodo in cui aumenta la presenza di banchi e la vendita di prodotti tessili. Durante un sopralluogo presso un banco gestito da una cittadina pakistana, gli agenti hanno riscontrato diverse irregolarità nell’etichettatura dei capi esposti.
Nel dettaglio, i prodotti – tra vestiti, maglie, gonne e pantaloni – risultavano sprovvisti delle indicazioni obbligatorie relative al produttore e, in alcuni casi, riportavano informazioni non redatte in lingua italiana. Violazioni che hanno portato al sequestro amministrativo di ben 326 articoli.
Etichette mancanti e rischi per i consumatori
L’assenza di un’etichettatura conforme non rappresenta solo una violazione formale, ma può avere conseguenze anche sulla sicurezza dei consumatori. Come sottolineato dall’amministrazione comunale, i capi non certificati possono infatti contenere materiali o sostanze non controllate, potenzialmente in grado di provocare allergie o irritazioni cutanee.
Il Comune: “Controlli a tutela della legalità e del mercato”
“La Polizia locale di Monfalcone per la libera concorrenza vera. Quelli che credono di vendere capi contraffatti e danneggiare i negozi qui non hanno spazio”, rileva il consigliere delegato alla sicurezza, Anna Maria Cisint. “L’obiettivo è duplice: da una parte impedire che vengano immessi sul mercato articoli non conformi e potenzialmente dannosi, dall’altra garantire condizioni di concorrenza leale tra gli esercenti. Si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario, anche sotto il profilo della salute pubblica: prodotti tessili non idonei e non conformi alla normativa europea possono infatti provocare allergie e irritazioni cutanee, in quanto spesso realizzati con tessuti, coloranti o componenti non certificati. Il presidio del territorio da parte della Polizia locale continua quindi a essere uno strumento essenziale anche sul fronte della tutela del consumatore”.
“Un’operazione che dimostra ancora una volta l’attenzione concreta dell’Amministrazione comunale e della Polizia locale verso la tutela dei cittadini e della corretta concorrenza tra operatori che rispettano le regole”, dichiara il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan. “Controllare la regolarità dei prodotti in vendita significa difendere non solo la salute dei consumatori, ma anche il lavoro di tutti i commercianti che svolgono la propria attività nel pieno rispetto delle norme. La sicurezza di una città passa anche da questi interventi, che rafforzano fiducia, trasparenza e correttezza nel mercato”.
