Meduno, ancora nessuna traccia dell’anziano scomparso: in campo anche i cinofili

Proseguono a Meduno le ricerche dell’anziano di cui non si hanno più notizie dal 30 giugno, giorno in cui si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Le operazioni, avviate dal primo pomeriggio di mercoledì 1 luglio, stanno coinvolgendo un ampio dispositivo di soccorso coordinato dalla Prefettura di Pordenone.

Anche oggi, giovedì 2 luglio, i Vigili del fuoco di Pordenone sono ancora impegnati nelle attività di ricerca, con il supporto di diverse squadre specializzate arrivate anche da altri comandi del Friuli Venezia Giulia e dal Nordest.

Il campo base a Meduno

Il coordinamento operativo è affidato al furgone UCL, l’Unità di Comando Locale del comando dei Vigili del fuoco di Pordenone, posizionato nel campo base allestito a Meduno. Da qui vengono gestite le squadre impegnate nelle perlustrazioni e le diverse aree di intervento.

Alle operazioni partecipano le squadre del comando di Pordenone, i soccorritori fluviali alluvionali dei comandi di Pordenone, Gorizia e Udine, i dronisti del nucleo regionale SAPR dei Vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia e gli esperti TAS, Topografia Applicata al Soccorso, del comando di Udine.

Ricerche anche con unità cinofile

A supporto delle attività sono arrivati anche i cinofili dalla Direzione interregionale Veneto e Trentino Alto Adige. L’impiego delle unità specializzate consente di ampliare il raggio delle ricerche e di verificare anche zone più difficili da raggiungere, tra aree verdi, tratti impervi e possibili punti lungo i corsi d’acqua.

Oltre ai Vigili del fuoco, stanno partecipando alle ricerche anche le Forze dell’ordine, i volontari della Protezione Civile e i volontari del CNSAS, il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. L’obiettivo resta quello di individuare il prima possibile l’uomo scomparso e ricostruire i suoi eventuali spostamenti dopo l’allontanamento.