Cane lanciato nel vuoto, la condanna e l’indignazione di Udine

Ha suscitato indignazione e profondo dolore la vicenda avvenuta nel quartiere Udine Est, dove un cane di piccola taglia ha perso la vita dopo essere stato lanciato da un’altezza di circa quattro metri. L’episodio, denunciato dall’animalista Enrico Rizzi, è ora al centro delle indagini della Questura di Udine.

Le dichiarazioni del Comune.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessora comunale al Benessere animale, Rosi Toffano, che ha espresso vicinanza ai proprietari e una ferma condanna di ogni forma di violenza contro gli animali. “In attesa che vengano chiariti i contorni della vicenda verificatasi a Udine Est – ha dichiarato – che ha portato alla morte di un animale anziano, un cane di piccola taglia, desidero ribadire come ormai da molti anni gli animali siano riconosciuti dal diritto internazionale come esseri senzienti, per cui non è solo segno di civiltà ma è previsto per legge, adottare empatia, rispetto e considerazione”.

Toffano ha sottolineato come la morte dell’animale, che “da quanto emerso finora sembrerebbe essere conseguenza di un gesto violento”, abbia suscitato “profondo dolore nei proprietari e indignazione in tutte le persone che amano e rispettano gli animali”.

“Esprimo la mia più sentita vicinanza ai proprietari del cane – ha aggiunto – e manifesto profondo sconcerto, qualora le indagini dovessero confermare quanto attualmente riportato”. L’assessora ha poi richiamato l’attenzione sul valore educativo e sociale del rispetto verso ogni forma di vita:
“La violenza sugli animali, così come su qualsiasi essere vivente, non deve mai essere sottovalutata. Una cultura che separa persone e animali, valutando la gravità delle azioni in base alla specie che subisce la violenza, rischia di legittimare una pericolosa indifferenza. Non è possibile dirsi sensibili verso le persone – ha concluso – e allo stesso tempo ignorare la sofferenza di un animale o adottare comportamenti violenti nei suoi confronti”.

Cosa è successo.

Secondo quanto ricostruito, il cane – Pepe, 13 anni, affetto da una cardiopatia – era stato portato fuori per i bisogni senza guinzaglio. Si sarebbe avvicinato a un bambino senza mostrare segni di aggressività. Tuttavia, il padre del piccolo, temendo per la sicurezza del figlio, avrebbe afferrato l’animale e lo avrebbe scaraventato nell’area condominiale sottostante, nei pressi dei garage. Pepe è morto alcune ore dopo, mentre si trovava dal veterinario.

La proprietaria del cane ha sporto denuncia, mentre Rizzi ha annunciato una manifestazione di solidarietà che si terrà venerdì 23 gennaio proprio nel luogo dell’accaduto.