Controlli nei negozi, sequestrati 198 capi di abbigliamento non sicuri

A Monfalcone la Polizia locale è intervenuta nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti commerciali e di tutela della sicurezza dei consumatori, arrivando al sequestro di 198 capi di abbigliamento risultati non conformi alla normativa vigente.

L’operazione, scattata a seguito di precedenti verifiche che avevano già evidenziato criticità nel settore dell’abbigliamento, ha fatto emergere irregolarità relative alla tracciabilità e alla trasparenza dei prodotti esposti sugli scaffali.

Abbigliamento senza etichette o non conformi

Secondo quanto accertato dagli agenti, i 198 capi sequestrati tra vestiti e magliette presentavano diverse criticità. In particolare, 102 articoli riportavano etichette non regolari, prive dell’indicazione obbligatoria del produttore e non redatte in lingua italiana, mentre 96 capi risultavano completamente sprovvisti dell’etichetta obbligatoria.

Particolare attenzione è stata posta sul fatto che molti dei prodotti sequestrati fossero destinati a bambini e ragazzi. La corretta etichettatura su composizione tessile e sui trattamenti coloranti rappresenta infatti una garanzia fondamentale per il consumatore. Secondo quanto evidenziato dagli operatori, articoli non conformi alla normativa europea possono comportare potenziali rischi per la salute, tra cui allergie e irritazioni cutanee, soprattutto in presenza di materiali o trattamenti non certificati.

Le sanzioni

Oltre al sequestro della merce, ai gestori del punto vendita di Monfalcone sono state comminate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 1.500 euro. “Un’operazione che conferma l’attenzione costante dell’amministrazione comunale e della Polizia locale sul rispetto delle regole e sulla tutela della salute e dei diritti dei cittadini” ha dichiarato la consigliera delegata alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint.

“Non si tratta soltanto di verificare la regolarità formale dei prodotti messi in vendita, ma di proteggere concretamente i consumatori. Il commercio regolare va difeso e chi lavora rispettando le norme, sostenendo costi e responsabilità, non può essere penalizzato dalla concorrenza sleale di chi immette sul mercato prodotti non conformi. I controlli continueranno con determinazione, perché legalità, sicurezza e tutela della salute sono priorità per questa amministrazione”.