Si aggrava la posizione di un uomo di 55 anni residente a Meduno, già sottoposto agli arresti domiciliari per precedenti reati. Nella giornata di giovedì 16 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Meduno hanno eseguito un provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Pordenone, relativo alla rideterminazione di pene concorrenti con ordine di carcerazione.
Il provvedimento riguarda una condanna per un tentato furto commesso nel 2023 nelle pertinenze di un’abitazione a Clauzetto. Le indagini, svolte all’epoca dai militari della Stazione di Castelnovo del Friuli, hanno consentito di accertare le responsabilità dell’uomo, ora chiamato a scontare altri 10 mesi e 20 giorni di pena.
La nuova condanna si somma a una pena complessiva già inflitta di 5 anni di reclusione, solo in parte espiata. Di conseguenza, il periodo residuo da scontare è stato rideterminato in 1 anno e 7 mesi, sempre in regime di arresti domiciliari.
Il 55enne resterà quindi nella propria abitazione, sottoposto a rigide prescrizioni e alla costante vigilanza dei Carabinieri competenti per territorio. La misura rappresenta la prosecuzione del regime restrittivo già in atto.
L’intervento si inserisce nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati predatori portata avanti nel pordenonese, con l’obiettivo di garantire l’effettiva esecuzione delle pene e rafforzare la sicurezza sul territorio, anche nei casi in cui i reati siano rimasti allo stadio del tentativo.
