Una storia tormentata, il tentativo di lui di riavvicinarsi all’ex compagna e poi una nuova lite, sfociata nell’accoltellamento. Sono questi i contorni della violenta aggressione avvenuta mercoledì sera a Driolassa di Rivignano Teor, dove un Cristian Dulcinati, meccanico di 44 anni originario di Trieste, è stato colpito con tre fendenti dalla sua ex compagna, la 35enne Sara Comand, successivamente arrestata con l’accusa di tentato omicidio.
Il 44enne è ricoverato all’ospedale di Udine in condizioni gravi, anche se non sarebbe in pericolo di vita.
L’incontro nella casa della donna
L’aggressione si sarebbe verificata all’interno dell’abitazione della 35enne, in via don Giuseppe Monticoli, dove Dulcinati si era recato nella serata di mercoledì. I due avevano vissuto una relazione complicata, sfociata anche in un periodo di convivenza. Il rapporto si era concluso circa un anno fa, ma il 44enne avrebbe continuato a incontrare occasionalmente la donna, forse nella speranza di recuperare il legame.
Comand, originaria di Talmassons e conosciuta per la propria attività di cartomante anche attraverso i social. Durante l’incontro sarebbe nata una discussione. Le cause precise della lite sono ancora oggetto di accertamento, ma in pochi istanti il confronto sarebbe degenerato fino all’aggressione.
Colpito con un coltello da cucina
Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, la donna avrebbe afferrato un coltello da cucina con una lama di circa 20 centimetri, raggiungendo l’ex compagno con tre fendenti. Nonostante le ferite e la forte perdita di sangue, Dulcinati è riuscito a lasciare l’abitazione. Intorno alle 21.30 ha raggiunto la strada, chiedendo aiuto e richiamando l’attenzione dei residenti.
L’uomo avrebbe tentato di suonare ai campanelli delle case vicine prima di perdere le forze. Il suo passaggio ha lasciato numerose tracce di sangue lungo la via.
I vicini prestano i primi soccorsi
Il primo a intervenire è stato un vicino che abita di fronte alla casa della 35enne. Dopo aver visto il 44enne ferito e in evidente difficoltà, ha immediatamente contattato i soccorsi. Poco dopo è intervenuta anche Michela Pizzali, operatrice sociosanitaria dell’ospedale di Latisana, che ha assistito l’uomo mentre attendeva l’arrivo del personale sanitario.
Dulcinati si è accasciato a terra ed è stato sistemato in posizione di sicurezza. Nel frattempo, diversi residenti si sono riversati in strada dopo aver sentito le urla. Durante quei momenti anche la 35enne sarebbe uscita dall’abitazione. Rimanendo a qualche metro di distanza.
Trasportato in codice rosso a Udine
Sul posto sono intervenuti un’automedica e l’elisoccorso. Il personale sanitario ha stabilizzato il ferito, che è stato successivamente trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
Nella zona sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Latisana, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti e accompagnato via la donna. Al termine delle prime verifiche, la 35enne è stata arrestata e trasferita nel carcere di Trieste. Nei suoi confronti è stata formulata l’accusa di tentato omicidio.
L’arma trovata nel giardino
Le indagini sono proseguite per diverse ore anche nella giornata successiva. I militari hanno effettuato rilievi dentro l’abitazione, nel giardino e lungo la strada percorsa dal ferito.
Proprio all’esterno della casa è stato rinvenuto il coltello che sarebbe stato utilizzato per l’aggressione. L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta agli accertamenti necessari. I carabinieri hanno inoltre raccolto campioni delle tracce ematiche rimaste sull’asfalto e sul marciapiede, con l’obiettivo di definire con precisione gli spostamenti del 44enne dopo essere uscito dalla casa.
