L’Associazione Penelope Fvg ha diffuso nella tarda serata di ieri le fotografie dei quattro cani che si ritiene possano trovarsi insieme a Sonia Bottacchiari e ai due figli, di 14 e 16 anni, scomparsi dal 20 aprile dopo essere partiti dal Piacentino in direzione del Friuli.
L’iniziativa è stata promossa per agevolare le ricerche e favorire eventuali segnalazioni, soprattutto nelle aree montane del Friuli dove si stanno concentrando le operazioni. In questi giorni l’associazione sta assistendo il padre e i nonni paterni dei due ragazzi.
Finora la mancanza di immagini degli animali aveva reso più difficile verificare le testimonianze raccolte dagli investigatori e dai volontari impegnati nelle ricerche. I cani che potrebbero trovarsi con la donna e i due adolescenti sono Dalmatina, femmina meticcia bianco e nero di taglia media; Squinty, meticcio maschio di taglia media; Raya, maremmana bianca di grossa taglia; e Shakti, femmina meticcia tricolore di taglia media.
Le due lettere trovate in casa del padre
La giornata di ieri è stata segnata anche dal ritrovamento di due lettere attribuite a Sonia Bottacchiari, (all’inizio si parlava di una) rinvenute nell’abitazione del padre della donna, durante un’intervista realizzata dall’inviato di Sky Tg24 Flavio Isernia. La Procura di Piacenza ha confermato che si tratta di due scritti distinti e non datati: uno rivolto ai figli, l’altro contenente riflessioni personali della donna sulla propria vita.
Secondo quanto riferito dalla procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella, dalle lettere emergerebbe “una situazione di sofferenza e inquietudine”, elementi che portano gli investigatori a valutare anche l’ipotesi del suicidio. La procuratrice ha inoltre sottolineato “l’estrema delicatezza di un momento in cui è necessario mantenere assoluto riserbo nel rispetto delle indagini in corso”.
Le ricerche tra Tarcento e le Valli del Torre
Nel frattempo la Prefettura di Udine ha confermato che le ricerche proseguiranno per tutta la settimana ampliando l’area setacciata a Tarcento e nelle Valli del Torre. I cani molecolari saranno impiegati anche oltre il perimetro già battuto nei giorni scorsi, mentre investigatori e volontari continuano a seguire tutte le possibili piste nella speranza di ritrovare Sonia Bottacchiari e i due ragazzi.

