Il dna lo inchioda 13 anni dopo: arrestato in Polonia per il furto al cimitero

Foto di repertorio

Ha lasciato una traccia biologica sulla scena del furto, poi è riuscito a far perdere le proprie tracce per anni. Ma quel DNA ha permesso ai Carabinieri di identificarlo e di arrivare alla sua cattura, tredici anni dopo, a pochi chilometri dal confine tra Polonia e Ucraina.

Un cittadino ucraino di 64 anni, S.S., è stato estradato dalla Polonia dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pordenone, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Deve scontare una pena residua di tre anni di reclusione, oltre a 1.000 euro di multa e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, dopo una condanna definitiva per furto aggravato in concorso.

Quel furto di rame nel cimitero

I fatti risalgono alla notte tra il 25 e il 26 aprile 2013. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo faceva parte di una banda che si introdusse nel cimitero di Cordenons e riuscì a sottrarre circa 80 metri quadrati di coperture in rame dalle cappelle funerarie. Il furto provocò danni alle strutture per oltre 10mila euro.

A dare una svolta alle indagini sono stati gli accertamenti scientifici effettuati dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Pordenone. Gli esperti riuscirono a isolare e repertare sulla scena del crimine un profilo genetico riconducibile all’uomo.

Il dato biologico è stato poi affiancato da ulteriori riscontri tecnici che hanno consentito di confermare la sua presenza nell’area e di arrivare alla sua identificazione. Nel frattempo, dopo il furto, il 64enne aveva lasciato l’Italia, facendo perdere le proprie tracce.

La fuga finisce in Polonia

La sua latitanza è terminata a Hermanowice, piccolo centro del distretto di Przemyśl, nel sud-est della Polonia, non lontano dal confine con l’Ucraina. A rintracciarlo è stata la Squadra Catturandi dei Carabinieri. L’uomo è stato arrestato dalle autorità polacche in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo e successivamente scortato in Italia con un volo di linea proveniente da Cracovia.

Arrivato ieri all’aeroporto di Roma Fiumicino e completate le formalità previste, il 64enne è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Rieti, dove sconterà la pena residua di tre anni. L’operazione chiude così, a oltre tredici anni di distanza, la vicenda giudiziaria legata al furto di rame commesso nel cimitero di Cordenons.