Wireless sulle piste ciclabili del Friuli: 70 chilometri connessi entro il 2030

In foto, un tratto della ciclovia Alpe Adria

Le piste ciclabili del Friuli Venezia Giulia diventano più connesse. La Regione investirà 5,6 milioni di euro per realizzare un’infrastruttura di telecomunicazioni wireless lungo le ciclovie delle aree interne, con l’obiettivo di portare entro il 2030 connessioni ad alta capacità e servizi smart su almeno 70 chilometri di percorsi.

Il progetto interesserà un bacino stimato di circa 44mila ciclisti all’anno e punta a utilizzare la fibra ottica già presente lungo i tracciati per attivare una serie di servizi digitali dedicati a chi percorre le piste.

La Giunta regionale ha approvato nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027 la modifica del piano economico e delle tempistiche dell’intervento “Connettività wireless lungo le piste ciclabili delle aree interne per servizi smart”, affidato a Insiel. Il piano finanziario è stato portato a 5,6 milioni di euro anche per fare fronte ai rincari legati alla situazione geopolitica internazionale.

Dove arriverà la nuova connettività

Il progetto riguarda le ciclovie della Rete delle ciclovie di interesse regionale, la Recir, che attraversano le quattro aree interne del Friuli Venezia Giulia: Alta Carnia, Dolomiti Friulane, Canal del Ferro-Val Canale e Valli del Torre e Natisone.

La nuova infrastruttura sarà integrata con la Rete pubblica regionale in banda ultralarga sviluppata nell’ambito del Programma Ermes. L’obiettivo è arrivare entro il 2030 a coprire almeno 70 chilometri di piste con connessioni ad alta capacità.

“Grazie alla presenza di fibra ottica lungo questi tracciati, saranno attivati servizi digitali dotati di caratteristiche multimediali avanzate – spiegano gli assessori ai Servizi informativi Sebastiano Callari e alle Finanze Barbara Zilli -. Parliamo di totem informativi interattivi, sistemi di videosorveglianza, dispositivi di emergenza, sensori per il monitoraggio ambientale, meteorologico e del manto stradale, oltre a interazioni con semafori intelligenti, impianti di illuminazione pubblica e segnaletica dinamica che possono attivarsi e adattarsi a seconda del grado di presenza di utenti in un determinato momento”.

“Proseguono quindi gli investimenti per potenziare la connettività della nostra rete ciclabile all’insegna dell’innovazione tecnologica, della fruibilità e della sicurezza”.

Il turismo lento punta sulla tecnologia

L’intervento si inserisce nella strategia regionale per il turismo lento, un settore che punta sulla mobilità in bicicletta e sulla scoperta del territorio attraverso percorsi a basso impatto.

“Il turismo lento, che punta sulla qualità delle esperienze vissute e sul rispetto dell’ambiente, è un settore in grande crescita in Friuli Venezia Giulia. Progetti come questi – sottolineano i due assessori – sono fondamentali per garantire servizi sempre migliori a chi decide di visitare il nostro territorio e ai nostri cittadini che si muovono su due ruote”.