Maxi operazione nazionale contro furti e rapine, controlli anche a Gorizia e Pordenone

Ci sono anche Gorizia e Pordenone al centro della vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo avviata nel mese di maggio in 26 città del Nord e del Centro Italia per il contrasto ai reati predatori. L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo di Roma e condotta dagli investigatori delle Squadre mobili, ha portato complessivamente a 70 arresti e 264 denunce.

L’operazione ha riguardato in particolare furti, rapine e altre forme diffuse di criminalità contro il patrimonio, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio nelle aree più esposte e aumentare la prevenzione rispetto a fenomeni che incidono direttamente sulla sicurezza percepita dai cittadini.

Il dispositivo nazionale

Oltre a Gorizia e Pordenone, i controlli hanno interessato Arezzo, Asti, Belluno, Cremona, Fermo, Ferrara, Forlì, Grosseto, Isernia, La Spezia, Lodi, Matera, Monza Brianza, Novara, Oristano, Pesaro, Piacenza, Pisa, Ravenna, Rovigo, Sondrio, Terni, Verbania e Vercelli.

L’attività è stata condotta con un significativo dispiegamento di uomini e mezzi. Accanto agli investigatori delle Squadre mobili sono stati coinvolti anche gli equipaggi del Reparto prevenzione crimine e personale di altri uffici delle Questure. Particolare attenzione è stata riservata ai furti in abitazione e alle truffe ai danni degli anziani, due ambiti considerati particolarmente sensibili.

Il bilancio dell’operazione

Nel complesso sono state identificate 27.638 persone, tra cui 1.354 minorenni. I controlli si sono concentrati nei quartieri cittadini e nelle vicinanze dei locali notturni, aree considerate maggiormente esposte alla consumazione di reati predatori.

Il bilancio finale parla di 70 persone arrestate, tra cui una minorenne, e 264 denunciate a piede libero, tra le quali 25 minori. Durante le attività sono stati sequestrati 29 arnesi atti allo scasso, oltre 13mila euro in contanti, capi d’abbigliamento firmati, gioielli in oro e 2mila pacchetti di sigarette, per un valore stimato di circa 10mila euro.

Gli agenti hanno inoltre sequestrato 19 armi da fuoco con numerose munizioni. Un’attenzione specifica è stata dedicata anche al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto tra i giovani: nel corso dei controlli sono state rinvenute 11 armi bianche, tra cui coltelli, taglierini, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.