Sospesa la musica dal vivo per il capodanno bengalese: mancava l’autorizzazione in deroga ai limiti acustici.
Musica dal vivo ad alto volume senza le necessarie autorizzazioni per celebrare il capodanno bengalese ieri nel giardino dell’oratorio San Michele: è dovuta intervenire la Polizia locale di Monfalcone per interrompere l’evento dopo le segnalazioni legate al forte rumore, percepibile fino a via Rosselli.
Il primo intervento degli agenti è avvenuto già attorno alle 13.30, durante le prove della band. La pattuglia della Polizia locale aveva informato gli organizzatori che, senza l’autorizzazione in deroga ai limiti acustici prevista dalla normativa, non sarebbe stato possibile proseguire con la musica dal vivo.
Nonostante il richiamo, però, nel pomeriggio la musica è ripresa a volume particolarmente elevato. Alle 15.30 gli agenti sono quindi tornati sul posto, disponendo l’immediata interruzione dell’esibizione musicale non autorizzata.
Secondo quanto emerso, il volume della musica era tale da essere chiaramente udibile fino a via Rosselli, facendo scattare nuove segnalazioni e rendendo necessario il secondo intervento della Polizia locale. Gli organizzatori della manifestazione saranno ora sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di emissioni sonore e spettacoli temporanei.
Le parole di Anna Maria Cisint
Sulla vicenda è intervenuta anche il consigliere delegato alla sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint, che ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole anche durante le celebrazioni legate alle diverse comunità presenti sul territorio.
“Il rispetto delle regole, anche in occasione delle celebrazioni del capodanno bengalese, è essenziale per garantire la convivenza civile e la tranquillità dei cittadini, in particolare durante il fine settimana e nelle fasce orarie dedicate al riposo – ha spiegato Cisint.
“La Polizia locale era già intervenuta inizialmente per informare gli organizzatori sulle norme da osservare: ignorare tali indicazioni e proseguire con attività non autorizzate, arrecando disturbo, è inaccettabile e poco rispettoso nei confronti di chi agisce nella legalità. Proprio per questo è indispensabile attenersi alle disposizioni in materia di emissioni sonore e richiedere al Comune le autorizzazioni in deroga al rumore, che vengono rilasciate a tutela della qualità della vita dei residenti e del corretto svolgimento delle attività sul territorio cittadino.”
