Due giorni di cammino tra i paesi colpiti dal sisma del 1976: la marcia dell’AFDS ha unito memoria, solidarietà e cultura del dono.
Si è conclusa ieri a Cividale del Friuli la marcia commemorativa del terremoto, organizzata dalla sezione AFDS di Spilimbergo insieme al Gruppo Marciatori e all’AFDS provinciale di Udine. Una due giorni che ha unito idealmente i luoghi simbolo del sisma del 1976 attraverso un percorso carico di emozione.
Una cinquantina di partecipanti hanno preso parte al cammino, guidati dal motto “Il cuore del Friuli continua a donare”, trasformando il ricordo della tragedia in un messaggio di speranza e altruismo. La marcia è partita da Spilimbergo e ha attraversato numerosi comuni profondamente segnati dal terremoto: Pinzano al Tagliamento, Forgaria nel Friuli, Peonis e Trasaghis, fino a raggiungere Gemona, dove i partecipanti hanno trascorso la notte.
Il giorno successivo il percorso è proseguito toccando Tarcento, Nimis, Attimis e Faedis, prima dell’arrivo finale a Cividale del Friuli. In ogni tappa i marciatori sono stati accolti dai rappresentanti delle amministrazioni comunali e dalle sezioni locali dell’AFDS, che hanno voluto testimoniare vicinanza e riconoscenza per un’iniziativa capace di mantenere viva la memoria collettiva del terremoto e, allo stesso tempo, promuovere la cultura della donazione del sangue.
La marcia ha rappresentato non solo un momento commemorativo, ma anche un’occasione per ribadire il legame profondo tra le comunità friulane e quei valori di solidarietà che permisero al territorio di rialzarsi dopo il sisma del 1976. Un messaggio che, a distanza di mezzo secolo, continua ancora oggi a unire generazioni diverse nel nome della memoria e dell’aiuto reciproco.
